Come sarebbe una nuova Autobianchi A112 Abarth nel 2028? Il creatore digitale indipendente Carlo Indelicato prova a rispondere con una serie di render che riportano lo Scorpione su una delle piccole sportive più amate dagli appassionati italiani. È una proposta di fantasia, senza legami con un programma ufficiale del costruttore, ma il richiamo alla A112 originale si riconosce subito.
Nuova A112 Abarth: sarebbe questo il suo design in caso di ritono?
Indelicato accompagna le immagini immaginando il ritorno della “piccola peste”, con un design rétro-futurista e un’anima racing. L’idea è conservare l’agilità e il carattere della vettura storica, reinterpretandoli attraverso forme e dettagli contemporanei. Il 2028 è dunque l’orizzonte scelto dall’autore per il suo esercizio creativo, non una data di lancio annunciata.
La carrozzeria resta compatta, a tre porte e con un profilo squadrato. Il tetto quasi piatto, i montanti ben evidenti e il lunotto piuttosto verticale riprendono l’impostazione della vecchia Autobianchi. Cambiano invece le proporzioni delle ruote e la presenza su strada, accentuata da passaruota allargati, minigonne e un assetto visivamente ribassato.
Nel render rosso, il frontale punta su fari sottili e una calandra scura con lo stemma dello Scorpione al centro. Il paraurti integra aperture laterali marcate e uno splitter pronunciato, mentre i cerchi di grandi dimensioni occupano buona parte dei passaruota. Sono dettagli che danno alla piccola una grinta immediata, pur mantenendo leggibile il riferimento al modello d’origine.
Dietro compaiono uno spoiler sul tetto, gruppi ottici dal disegno rettangolare e un paraurti scuro con diffusore e terminali integrati. Le altre immagini adottano l’aspetto di tavole tecniche, con viste della vettura e annotazioni sui componenti. Anche queste indicazioni appartengono al progetto immaginario: non descrivono soluzioni meccaniche o dotazioni confermate per una futura auto di serie.
La scelta della A112 non è casuale. La versione Abarth debuttò nel 1971, trasformando l’utilitaria Autobianchi in una piccola sportiva capace di conquistare un pubblico fedele. La prima proposta aveva 58 CV; nel 1975 arrivò la più potente 70 HP, destinata a diventare una delle interpretazioni più conosciute del modello.
Una parte importante della sua fama nacque nelle competizioni. Il Trofeo A112 Abarth, disputato dal 1977 al 1984, offrì a numerosi piloti l’occasione di confrontarsi con una vettura piccola e impegnativa. Fu una scuola sportiva e contribuì a consolidare il legame tra la A112 e il mondo dei rally.
Indelicato riparte proprio da quel carattere, lasciando aperta la domanda su quale spazio potrebbe avere oggi una city car sportiva simile. Nelle sue immagini, il richiamo storico passa soprattutto dalla carrozzeria: dimensioni raccolte, coda verticale e tre porte, accompagnate da dettagli più aggressivi.




