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Peugeot rivede i suoi piani e rinuncia al tutto elettrico

Peugeot ridimensiona la strategia elettrica: la nuova 308 potrebbe adottare motorizzazioni ibride ed endotermiche, mentre restano i vincoli UE al 2035

peugeot polygon concept

In un contesto generale in cui marchi e costruttori stanno rivedendo le proprie strategie sull’elettrico, anche Peugeot sembra inserirsi in questa partita rivedendo la propria strategia, fissata in precedenza al 2030, puntando sulla necessità di proseguire con l’endotermico rinunciando alle ipotesi di “tutto elettrico”.

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Secondo quanto ammesso dal CEO del Costruttore del Leone, Alain Favey, l’adozione dei veicoli elettrici richiederà più tempo del previsto. Condizione che si ripercuoterà sui nuovi modelli del marchio, a cominciare dalla nuova generazione di Peugeot 308. L’ipotesi di vedere una nuova 308 esclusivamente elettrica sembra quindi sempre più improbabile, perlomeno ora che la strategia per il 2030 è stata presentata come irrealistica. La necessità di proseguire con motorizzazioni che esulino da quelle esclusivamente elettriche ragionate in precedenza sembrerebbe allora sempre più pressante.

Peugeot esclude di puntare su una gamma esclusivamente elettrica

La strategia annunciata a suo tempo muta e cambia nell’ottica di non tralasciare comunque l’elettrico, pur ridimensionando l’approccio. Secondo il CEO di Peugeot il Costruttore del Leone offrirà un’alternativa completamente elettrica per la sua gamma di modelli, escludendo la possibilità che l’intera gamma punti esclusivamente sull’elettrico. Un po’ come accade anche attualmente.

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Le nuove posizioni sull’elettrico guardando ai dati di vendita, non propriamente soddisfacenti, piuttosto che alle convinzioni industriali. D’altronde Peugeot in Francia si pone nella posizione di leader del comparto relativo ai veicoli ibridi, garantendosi comunque una invidiabile seconda piazza in Europa alle spalle soltanto di Toyota. Se i costruttori nati per produrre esclusivamente veicoli elettrici non hanno necessità di riadattare le proprie linee produttive, un costruttore tradizionale come Peugeot deve affrontare costi logistici non indifferenti per produrre quattro diverse tipologie di motorizzazione lungo una stessa linea di produzione.

C’è poi il dato relativo alla Peugeot 308. Oggi il Costruttore del Leone continua a puntare sulla generazione attuale in virtù di una revisione degli allestimenti in gamma che introducono vantaggi non indifferenti. Ricordiamo anche che il restyling del modello risulta particolarmente recente, così come non manca una variante Station Wagon. Si comprende bene come Peugeot stia ragionando sulla possibilità di continuare a puntare su questa generazione di 308; condizione che dovrebbe porre più in là il debutto di una nuova generazione, come se ci si ponesse in un atteggiamento di attesa.

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Rimane lo scoglio delle norme comunitarie

Sulle scelte future di Peugeot, così come degli altri costruttori, incombe però lo spettro delle normative europee che fissano al 2035 lo stop alla produzione di nuovi veicoli dotati di propulsori endotermici. Allo stesso tempo lo scoglio temporale è stato spesso oggetto di richieste di revisione da parte degli Stati membri e dei singoli costruttori.

peugeot 308 2026

Una nuova generazione di 308 lanciata verso la fine di questo decennio passerebbe quindi parte della sua vita residua sfruttando un approccio multi energia. Questo è ciò che rende un tale approccio conveniente per un costruttore visto che permette di adattare il mix di propulsori in base a ciò che le normative effettivamente consentono di fare. Sicuramente a partire dal prossimo 12 ottobre al Salone dell’Automobile di Parigi vedremo quale sarà la direzione intrapresa da Peugeot per il suo futuro, anche a partire da due concept car inedite che il costruttore francese farà debuttare proprio in quella occasione.

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