Al Salone dell’Auto di Parigi 2026 la sfida tra i grandi gruppi comincia ancora prima di vedere le auto. Questa volta a finire sotto i riflettori sono anche gli stand, con Stellantis e Gruppo Renault pronti a contendersi spazio, attenzione e pubblico. Stellantis ha annunciato una superficie di 5.340 metri quadrati nel padiglione 4, mentre Renault ha organizzato quattro stand per un totale di circa 5.000 metri quadrati nel padiglione 6. Tradotto: per il momento Stellantis è davanti di 340 metri quadrati, ma il conto potrebbe cambiare.
Stellantis a Parigi con otto marchi e oltre 60 veicoli
Stellantis ha scelto di puntare su una presenza molto forte e concentrata. Nel suo spazio troveranno posto otto marchi e oltre 60 veicoli, tra novità di serie, concept car, modelli sportivi e anteprime. Un modo piuttosto chiaro per far capire quanto il Salone di Parigi resti importante per il gruppo.
Renault ha invece organizzato la propria presenza in maniera diversa, dividendo gli spazi tra i vari marchi. Lo stand principale Renault occuperà circa 2.500 metri quadrati, Dacia ne avrà 900 e Renault Pro+ altri 700. A questi si aggiungeranno Alpine e le altre aree previste, fino ad arrivare ai 5.000 metri quadrati annunciati nel padiglione 6.
Ma il confronto non è ancora chiuso. Renault ha infatti aggiunto un quinto stand, questa volta nel padiglione 7.1, dedicato alla collaborazione con i vigili del fuoco. La superficie di questo spazio non è stata comunicata e proprio per questo il conteggio resta aperto. Se fosse abbastanza grande, Renault potrebbe anche recuperare il divario nei confronti di Stellantis.
Alla fine, però, i metri quadrati sono solo una parte della storia. Quello che conta davvero sarà ciò che i due gruppi porteranno a Parigi. Renault ha annunciato circa 50 veicoli, Stellantis più di 60, numeri che lasciano prevedere parecchie novità e diversi debutti.
Il Mondial de l’Auto, in programma dal 12 ottobre, si prepara quindi a diventare anche un confronto diretto tra due dei gruppi più importanti del panorama europeo. Prima ancora che si accendano i riflettori sulle auto, la sfida è già iniziata a colpi di metri quadrati.


