Ormai ci siamo. Il Gran Premio La Motta 2026 è dietro l’angolo. Pochi giorni ci separano dal suo svolgimento. Le date da segnare in agenda sono quelle del 3 e 4 ottobre, quando a Nicosia, in Sicilia, le auto storiche guadagneranno la scena. Fra i modelli già annunciati, il primato in termini di esclusività e prestigio spetta a una Ferrari 340 MM, ricarrozzata da Scaglietti in stile 750 Monza. Al netto di ulteriori sorprese, a lei andranno le maggiori attenzioni del pubblico e delle telecamere.
Ricordiamo che il Gran Premio La Motta è un concorso dinamico d’eleganza per vetture costruite tra il 1947 e il 1957. Queste opere d’arte a quattro ruote sfileranno in un circuito cittadino ricco di suggestioni. Tutto, dai negozi agli edifici, sarà riportato alle atmosfere degli anni cinquanta, con moltissimi figuranti a tema. Sarà la cornice giusta per immergersi nella magia di quel periodo storico.
Si profilano due giorni di pure suggestioni, che faranno tornare indietro nel tempo, come in un set cinematografico. Qui ogni persona, ogni auto storica (Ferrari su tutte) e ogni palazzo diventerà protagonista del set, come se ci si trovasse a Hollywood. Nel 2023, anno di esordio, questo incredibile rendez-vous fu insignito del premio nazionale “Best in Classic” promosso dalla rivista Ruoteclassiche. Per il 2026 si annuncia un’edizione ancora più seducente.
La bellissima città di Nicosia, col suo piglio aristocratico, sta cambiando volto, per riportare indietro nel tempo le atmosfere di vita e di gara. Gli allestimenti sono già a buon punto e lasciano intuire l’eccellenza della proposta, curata in modo maniacale in tutti i dettagli. Il Gran Premio La Motta, organizzato dall’Associazione Veicoli Storici Nicosia, saprà toccare le migliori corde emotive degli appassionati, il cui cuore pulserà soprattutto per la Ferrari in esemplare unico di cui vi abbiamo già parlato.
La Ferrari 340 MM, insieme ad altre degnissime compagne d’avventura, si prepara a regalare emozioni speciali. A condurre l’evento ci penserà un volto d’eccezione: quello di Savina Confaloni, conduttrice e autrice televisiva molto nota in Italia, almeno nell’ambito delle auto storiche. Queste ultime stanno già cominciando ad arrivare a Nicosia, quasi come per ambientarsi. Lo stesso dicasi per i fortunati equipaggi.
Possiamo dire che, a poco a poco, l’evento sta prendendo forma, pronto ad entrare nel vivo, fra le piazze, le strade e gli scorci della suggestiva città siciliana in provincia di Enna. Chi volesse tuffarsi nelle seduzioni dell’evento dovrà indossare un abito anni ’50, adeguandosi alla scenografia.
La più grande protagonista a quattro ruote sin qui annunciata è una Ferrari 340 MM ricarrozzata da Scaglietti in stile 750 Monza. Questa “rossa” fu prodotta nel 1953 per le gare su strada, con abito Touring. Disputò la Mille Miglia con Luigi “Gigi” Villoresi, vinse al Tourist Trophy di Silverstone con Mike Hawthorn, poi passò a Hans Ruesch che la portò in corsa su circuiti come il Nürburgring e in gare in salita come quella di Merano.
In uno degli impegni agonistici successivi, questa Ferrari 340 MM (destinata a guadagnare la scena al Gran Premio La Motta 2026) patì un incidente, che ne danneggiò pesantemente la carrozzeria. Dopo quell’episodio fu rivista nello stile, guadagnando la foggia attuale. Così è diventata un pezzo unico e irripetibile. Si tratta dell’esemplare con telaio numero 0294AM. Le forme sono molto diverse da quelle della barchetta iniziale, ma la meccanica è la stessa.
Una volta giunto a Maranello, per eseguire le riparazioni, Ruesch vide nei cortili della fabbrica i primissimi prototipi appena deliberati della Ferrari 750 Monza. L’estetica di quel modello entrò subito nel suo cuore e lo spinse a chiedere a Scaglietti di vestire la sua auto allo stesso modo, senza cambiare il telaio e il motore della barchetta di partenza. Nacque così la speciale “one-off” di cui ci stiamo occupando oggi.
Sotto il cofano anteriore continuava a pulsare un motore V12 “Long Block” da 4.1 litri, firmato da Aurelio Lampredi. Un cuore più prestigioso, almeno in termini di frazionamento, rispetto al 4 cilindri in linea da 3.0 litri delle vere 750 Monza. Qui la potenza si spinge oltre i 280 cavalli, erogati a 6.600 giri al minuto. Si tratta di una dotazione energetica molto elevata, che rendeva la vettura impegnativa da guidare. Le scariche di adrenalina erano però esuberanti, fino alla punta velocistica di circa 280 km/h.
Oggi la straordinaria 340 MM Scaglietti di cui ci stiamo occupando appartiene a un noto collezionista italiano. Il suo valore è stellare, come il suo fascino. Sarà un piacere, per i presenti, godere della sua magia. Fra i riconoscimenti messi a segno dall’esemplare, merita di essere menzionato il premio “Best of Show” al Concorso d’Eleganza Poltu Quatu Classic in Sardegna.
L’auto ha pure sfilato sulla pista di Monza, durante una parata dei piloti di Formula 1, con Carlos Sainz Junior al volante. Ora è il turno delle strade di Nicosia, in provincia di Enna, per il Gran Premio La Motta 2026, del cui programma completo ci siamo occupati in un precedente articolo, al quale rimandiamo per gli approfondimenti.
