Negli Stati Uniti cambia ancora il quadro per l’industria automobilistica e la novità riguarda da vicino anche Stellantis. Donald Trump ha deciso di rendere meno severi i target sui consumi delle auto, allentando una parte delle regole introdotte durante l’amministrazione Biden. Per i costruttori significa avere più margine nella scelta delle motorizzazioni da proporre nei prossimi anni, soprattutto in un mercato dove SUV, pick-up e modelli di grandi dimensioni continuano ad avere un peso molto importante.
Stellantis avrà più libertà nella gamma americana
Il nodo riguarda gli standard CAFE, cioè le regole che fissano il consumo medio della gamma venduta da ogni casa automobilistica. Con la nuova impostazione, gli obiettivi diventano meno rigidi rispetto a quelli previsti in precedenza e questo può cambiare parecchio i piani dei gruppi che operano negli Stati Uniti.
Per Stellantis, ma anche per Ford e General Motors, il vantaggio è abbastanza evidente. Una parte rilevante delle vendite americane arriva ancora da veicoli grandi e potenti, spesso equipaggiati con motori benzina di cilindrata importante. Con target meno severi sui consumi medi, i costruttori avranno meno bisogno di compensare questi modelli con una quota molto elevata di elettriche o ibride.
Trump ha collegato questa scelta anche alla volontà di riportare più produzione negli Stati Uniti e di ridurre i costi per le case automobilistiche. Il presidente americano ha citato direttamente Stellantis, Ford e GM, sostenendo che i tre gruppi vogliono aumentare la produzione locale e che regole più flessibili possono aiutare a rendere questo processo più semplice.
La questione, naturalmente, resta molto discussa. Da una parte ci sono i costruttori, che chiedono da tempo maggiore libertà per adeguare la transizione tecnologica alla domanda reale del mercato. Dall’altra ci sono le critiche di chi teme che obiettivi meno severi possano rallentare la riduzione dei consumi e delle emissioni.
Per Stellantis la novità arriva in un momento delicato della strategia americana. Il gruppo sta cercando di recuperare terreno negli Stati Uniti e negli ultimi mesi ha mostrato di voler tornare a spingere anche sui modelli più tradizionali, compresi quelli con motori a combustione di grossa cilindrata.
Con regole meno rigide, Stellantis avrà quindi più spazio per costruire la propria gamma americana senza dover forzare troppo il passaggio all’elettrico. Questo potrebbe tradursi in una convivenza più lunga tra motori benzina, ibridi ed elettrici, lasciando al mercato un peso maggiore nelle scelte future.

