Tesla Roadster, dieci anni di promesse: adesso c’è pure lo “spoiler spaziale”

Tesla svela la Roadster il 1° ottobre: firma luminosa Cybertruck, spoiler da 700 kg di downforce e promesse che durano dal 2017. Stavolta è vera?
Tesla Roadster

L’1 ottobre Tesla svela la Roadster. Quasi dieci anni di promesse, tre governi americani, una pandemia e un numero imprecisato di “presto” da far venire la nausea. Adesso, finalmente, c’è una data e qualche dettaglio trapelato.

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L’anticipazione è arrivata recentemente durante un evento dedicato al Semi, il camion elettrico che Tesla aveva promesso per il 2019 e che ha cominciato la produzione di massa solo quest’anno. Lars Moravy, VP Engineering, ha pensato bene di evocare lo spettro della Roadster proprio lì, davanti agli stessi giornalisti che aspettano dal 2017.

Tesla Roadster

Il teaser mostra una firma luminosa che attraversa tutta la parte anteriore: stessa logica di Cybertruck, Model Y e Cybercab, una barra continua che Tesla sta imponendo come elemento identitario della nuova generazione. Nel video compare anche il logo SpaceX, dettaglio non casuale, perché Musk promette da anni un sistema di propulsione a gas freddo opzionale, tecnologia spaziale trapiantata su quattro ruote stradali. Quanto di tutto questo sopravviverà al contatto con la realtà di produzione, è ancora da vedere.

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Le prenotazioni sono già riaperte: 50.000 dollari di acconto, circa 43.000 euro. Non un preventivo, un acconto, e per un’auto di cui non si conoscono ancora il prezzo definitivo, le specifiche certificate né i volumi produttivi. Tesla ci crede, e a quanto pare anche i prenotatori.

Tesla Roadster

Sul fronte tecnico, un brevetto recente, titolo “Spoiler posteriore attivo a scomparsa con caratteristiche di sicurezza”, mostra un alettone che genera fino a 700 kg di deportanza quando esteso, si dispiega in meno di tre secondi e può variare la sua angolazione in meno di un quarto di secondo. Il sistema integra velocità, accelerazione, angolo di sterzata, dati GPS e sensori di guida autonoma per gestire la posizione in tempo reale.

Le specifiche del 2017 parlavano di oltre 1.000 km di autonomia EPA, 0-100 in meno di 2 secondi e velocità massima oltre i 400 km/h. Numeri che ancora oggi nessun veicolo di produzione ha raggiunto, inclusa la Lucid Air, che nell’autonomia eccelle ma si ferma ben prima. La Roadster definitiva, dice Tesla, migliorerà ulteriormente queste cifre.

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