Chrysler sta vivendo una fase di profondo cambiamento e, dopo anni con una gamma ridotta praticamente alla sola Pacifica, qualcosa sembra finalmente muoversi. La monovolume resta uno dei modelli più importanti del marchio negli Stati Uniti, ma Stellantis ha già lasciato intendere che il futuro di Chrysler non si fermerà qui. Sono attesi nuovi modelli e proprio questo rinnovato fermento ha spinto Kleber Silva, designer virtuale brasiliano conosciuto sui social come KDesign AG, a immaginare il ritorno di un nome che molti appassionati ricordano bene: Chrysler 300C.
Chrysler 300C potrebbe rinascere così in una nuova generazione
Il progetto è ovviamente indipendente e non anticipa un modello ufficiale. Kleber Silva ha però immaginato una nuova Chrysler 300C partendo da una base che avrebbe parecchio senso all’interno del gruppo Stellantis: la piattaforma STLA Large, la stessa utilizzata dalla nuova Dodge Charger.
Il risultato è una grande berlina americana dall’aspetto moderno, ma senza rinunciare a quella presenza su strada che ha sempre caratterizzato la 300C. L’idea sarebbe quella di differenziarla nettamente dalla Charger, puntando maggiormente sul lusso e su un’impostazione più elegante. Non mancherebbero comunque motorizzazioni elettrificate, con versioni ibride ed elettriche immaginate per una possibile nuova generazione.
Il designer non si è fermato alla variante standard. Dopo aver mostrato la sua prima interpretazione della berlina, ha infatti realizzato anche una ipotetica Chrysler 300C SRT. In questo caso l’aspetto diventa decisamente più aggressivo, con paraurti specifici, aerodinamica più marcata, grandi cerchi sportivi e tutti quei dettagli che servirebbero a trasformarla in una vera berlina ad alte prestazioni.
Nel frattempo Chrysler si prepara ad allargare realmente la propria offerta. Oltre a una futura reinterpretazione del progetto Airflow, si parla di due crossover chiamati Arrow e Arrow Cross. Secondo le indiscrezioni potrebbero condividere parte della base tecnica con Fiat Grizzly e Grizzly Fastback, con l’obiettivo di partire da prezzi intorno ai 25 mila dollari.
Sarebbe un cambiamento importante per un marchio che oggi dipende ancora in larga parte dalla Pacifica, proposta a cifre decisamente superiori.

