Per molti automobilisti italiani il 2027 potrebbe portare una buona notizia, soprattutto per chi guida una Fiat. L’esenzione dal bollo prevista per le auto con potenza fino a 80 kW coinvolge infatti parecchi modelli della casa torinese, comprese alcune delle vetture più diffuse sulle nostre strade. Il limite corrisponde a poco meno di 109 CV, ma sulle ibride bisogna fare attenzione: a contare è la potenza del motore termico indicata sul libretto, non quella complessiva pubblicizzata dal costruttore. L’agevolazione riguarda un solo veicolo per contribuente.
Fiat, ecco quali modelli rientrano nell’esenzione dal bollo auto 2027
Partiamo dalla nuova Fiat 500 Hybrid. Il suo 1.0 da 65 CV sviluppa appena 48 kW, quindi resta abbondantemente sotto la soglia. Questo vale per le tre carrozzerie disponibili, vale a dire berlina, Cabrio e 3+1. Una bella notizia per chi ha scelto la nuova 500 con motore termico, tornata sul mercato proprio nel corso dell’ultimo anno.
Nella lista troviamo anche Fiat 600, ma qui bisogna guardare bene la versione. Il 1.2 benzina da 100 CV e l’Hybrid da 110 CV dichiarano 74 kW e quindi rientrano nel limite. Discorso diverso per la più potente Hybrid da 145 CV: il suo motore termico raggiunge 100 kW e resta quindi fuori dall’esenzione.
Semaforo verde anche per Fiat Grande Panda. Sia il 1.2 benzina da 100 CV sia la Hybrid da 110 CV utilizzano un motore termico da 74 kW. Nessun problema neppure per Panda e Pandina, che con i loro piccoli motori da 48 o 51 kW rimangono molto lontane dal tetto fissato per il 2027.
Tra le Fiat che possono rientrare troviamo inoltre il Doblò con il diesel 1.5 da 100 CV e 75 kW, oltre al nuovo Qubo L nelle motorizzazioni da 100 CV compatibili con la soglia. In ogni caso conviene sempre controllare la voce P.2 del libretto, perché è quella che riporta i kW effettivamente omologati per la singola vettura.
Occhio infine alle nuove Fiat Grizzly e Grizzly Fastback. La gamma comprenderà motori benzina, mild hybrid ed elettrici con potenze fino a 145 CV. Le versioni d’ingresso intorno ai 100 CV potrebbero quindi rientrare nell’esenzione, mentre per quelle più potenti bisognerà aspettare i dati definitivi di omologazione e controllare, ancora una volta, quanti kW saranno riportati sul libretto.




