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Stellantis rassicura Atessa: oltre un miliardo di investimenti e futuro legato al nuovo Ducato

Stellantis rassicura sul futuro dello stabilimento di Atessa: nessuna chiusura in Italia e oltre un miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni. Le risorse serviranno a preparare il sito abruzzese alla nuova generazione di veicoli commerciali, con il nuovo Fiat Ducato al centro, tutelando circa 4.000 posti di lavoro.

Stellantis Atessa

Da Atessa arriva un messaggio che punta a spegnere buona parte delle preoccupazioni che negli ultimi mesi hanno accompagnato il settore automotive italiano. Stellantis non ha intenzione di chiudere stabilimenti nel nostro Paese e, per quanto riguarda il sito abruzzese della Val di Sangro, il gruppo prepara investimenti molto importanti. A dirlo è stato Giuseppe Manca, responsabile delle risorse umane di Stellantis, intervenuto a Val di Sangro Expo durante il focus sull’automotive promosso dal Comune.

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Atessa può dormire sonni tranquilli”, ha dichiarato Manca, utilizzando parole piuttosto nette sul futuro dello stabilimento. Il manager ha confermato infatti oltre un miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni, risorse che serviranno soprattutto a preparare il sito alla nuova generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni.

Stellantis punta ancora forte su Atessa e sul nuovo Ducato

Il futuro della fabbrica abruzzese resterà quindi strettamente legato ai veicoli commerciali, settore nel quale Atessa rappresenta da anni uno dei poli industriali più importanti del gruppo. Al centro dei prossimi investimenti ci sarà soprattutto il nuovo Fiat Ducato, modello destinato a rafforzare ulteriormente il ruolo dello stabilimento all’interno della strategia Stellantis.

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Manca ha voluto rassicurare anche sul fronte occupazionale. “Noi in Italia non intendiamo chiudere stabilimenti”, ha spiegato, ricordando che proprio ad Atessa vengono attualmente garantiti circa 4.000 posti di lavoro. Un dato particolarmente significativo considerando la fase complicata attraversata dall’industria automobilistica europea e le numerose discussioni aperte negli ultimi mesi sul futuro produttivo degli impianti italiani.

Il responsabile delle risorse umane di Stellantis ha richiamato inoltre alcuni segnali arrivati di recente dallo stabilimento. Il contratto di solidarietà è terminato, mentre sono state effettuate nuove assunzioni e stabilizzazioni, elementi che secondo il gruppo confermano la volontà di continuare a investire sul sito della Val di Sangro.

Stellantis Pro One Atessa

L’arrivo della nuova generazione del Ducato dovrebbe rappresentare il passaggio più importante. Si tratta di preparare Atessa alle esigenze dei veicoli commerciali dei prossimi anni, in una fase nella quale elettrificazione, nuove piattaforme e riduzione dei costi industriali stanno cambiando profondamente anche questo segmento.

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Per il territorio abruzzese, dunque, le parole pronunciate a Val di Sangro Expo hanno un peso particolare: oltre un miliardo di euro in cinque anni, circa 4.000 lavoratori e un nuovo Ducato destinato a diventare il fulcro della prossima fase produttiva di Atessa.