Alfa Romeo inaffidabile? I dati JD Power dicono altro, e fanno anche un po’ male ai tedeschi. Lo stereotipo ha resistito più di quanto meritasse. Alfa Romeo, quella bella, veloce, instabile: per decenni è bastato citare il marchio del Biscione per evocare automaticamente officine e proprietari rassegnati. Poi sono arrivati i numeri che non fanno sconti a nessuno.
Lo JD Power Vehicle Dependability Study 2026, che misura i difetti segnalati dai proprietari dopo tre anni di possesso, colloca Alfa Romeo al terzo posto assoluto tra i brand premium, con 196 problemi ogni 100 veicoli. Davanti ci sono solo Lexus a 151 e Porsche a 182. Dietro rimangono Genesis, BMW e una lunga fila di marchi tedeschi ai quali di solito si guarda come al metro dell’eccellenza manifatturiera.
Il merito va soprattutto a Stelvio e Giulia. I due modelli “storici”, in gamma da quasi un decennio, hanno accumulato anni di aggiornamenti produttivi continui e si sono dimostrati affidabili in modo strutturale, non episodico. Lo Stelvio ottiene un punteggio di qualità di 85 su 100, la Giulia si ferma a 81: entrambi classificati come “ottimo”. Condividono molti componenti della trasmissione e dell’elettronica.
Il discorso cambia con la Tonale. Il piccolo SUV compatto arrivato nel 2024 si è presentato con qualche problema di troppo che ha trascinato verso il basso la media complessiva del marchio. Il suo punteggio si attesta a 68, “discreto”, e lo studio IQS 2026 riflette ancora le cicatrici di quel primo anno di produzione. Stellantis è intervenuta, i miglioramenti ci sono stati, ma la Jeep Compass, gemella di piattaforma, si è dimostrata complessivamente più solida.
Nello studio IQS 2023, quello che misura la qualità nei primi 90 giorni di utilizzo, Alfa Romeo era arrivata addirittura prima tra i premium e terza nell’intero settore. Un risultato che aveva sorpreso tutti, incluso probabilmente chi lavora in Alfa. Nel 2026 il brand si posiziona settimo tra i premium: un passo indietro, ma ancora terreno positivo.
La prossima generazione di Alfa Romeo sarà elettrificata, quasi completamente elettrica, e l’elettronica sarà il campo di battaglia decisivo. La Tonale ha già dimostrato che il software può diventare il tallone d’Achille anche di un’auto bella. Un’Alfa affidabile e bella, nell’era dei sistemi ADAS e degli aggiornamenti over-the-air, sarà la vera sfida.


