Audi vuole fermare la vendita in Germania delle elettriche che ha sviluppato per la Cina insieme a SAIC. La casa dei Quattro Anelli è intervenuta legalmente contro Auto China, l’operatore indipendente che proponeva ai clienti tedeschi la E5 Sportback e il SUV E7X, assumendosi la gestione delle procedure necessarie a farli circolare nel Paese. Un portavoce del costruttore ha confermato l’iniziativa ad Automobilwoche, dichiarando che l’azienda intende far valere i propri diritti.
Le AUDI sviluppate per la Cina arrivano in Germania, ma la casa si oppone
I due modelli sono già stati rimossi dal sito dell’importatore, anche se non è stato chiarito se la decisione dipenda dall’intervento dei legali. Interpellato dalla testata tedesca, il venditore non ha confermato il collegamento fra i due fatti. Nel catalogo restano invece altre automobili provenienti dalla Cina, comprese quelle di Xiaomi e Zeekr.
La vicenda nasce dalla scelta di Audi di creare un’offerta separata per gli automobilisti cinesi. E5 Sportback ed E7X portano la scritta AUDI in maiuscolo e rinunciano al simbolo dei quattro anelli, distinguendosi anche nell’aspetto dai modelli distribuiti attraverso la rete europea. Il marchio, presentato nel novembre 2024, punta soprattutto a raggiungere clienti giovani, interessati alle funzioni digitali e a prodotti concepiti attorno alle abitudini locali.
L’arrivo di queste vetture in Germania attraverso un canale indipendente mette però gli acquirenti in una situazione diversa da quella di chi compra una normale Audi europea. Il costruttore ha spiegato che le proprie officine autorizzate fuori dalla Cina non possono occuparsi della manutenzione dei modelli AUDI. L’immatricolazione tedesca, quindi, non dà automaticamente accesso alla stessa assistenza prevista per la gamma ufficiale.
Auto China sosteneva di poter seguire anche la garanzia e gli interventi successivi alla consegna. Resta però una differenza rilevante per chi acquista, perché l’assistenza promessa dall’importatore non coincide con quella fornita dal costruttore. Le difficoltà nel gestire un aggiornamento o una riparazione andrebbero dunque affrontate attraverso il venditore e le strutture di cui si avvale.
Alla questione dell’assistenza si aggiunge un possibile interesse commerciale. Le due elettriche cinesi potrebbero attirare clienti che altrimenti sceglierebbero un modello e-tron, ma Audi non ha indicato pubblicamente questo rischio come motivo dell’azione legale. Sarebbe quindi improprio presentarlo come la spiegazione accertata della controversia.
Al momento non risultano annunci di una distribuzione ufficiale europea della E5 Sportback o della E7X. La loro comparsa in Germania dipendeva dall’iniziativa dell’importatore, mentre il programma commerciale del marchio AUDI continua a essere rivolto alla Cina.



