Opel ha scelto il Big Bang AI Festival 2026 di Berlino per mostrare come l’intelligenza artificiale stia già entrando nel mondo dell’auto. L’evento, andato in scena il 16 e 17 settembre davanti a circa 11.500 visitatori, ha visto il marchio tedesco di Stellantis tra i partner principali, con un focus su innovazione, mobilità e customer experience.
L’obiettivo era capire non solo dove può arrivare l’IA, ma anche come possa essere utilizzata concretamente già oggi. Opel ha portato esempi legati sia alla comunicazione sia ai veicoli, cercando di far vedere come questa tecnologia possa entrare sempre di più nell’esperienza quotidiana dei clienti.
Opel punta sull’intelligenza artificiale dentro e fuori dall’auto
Uno dei temi affrontati riguarda il marketing. Rebecca Reinermann, vicepresidente Marketing di Opel, ha spiegato che il marchio utilizza già l’intelligenza artificiale per creare contenuti in modo più rapido e adattarli a pubblici differenti, senza perdere coerenza con l’identità del brand.
In questo percorso Opel lavora anche con Unreal Engine, tecnologia che permette di creare ambienti digitali e contenuti sempre più realistici. Sabrina Reif, responsabile AI dello Stellantis Tech Centre Central Europe di Rüsselsheim, ha invece parlato dell’evoluzione delle vetture. L’idea è rendere le auto sempre più connesse e capaci di offrire servizi intelligenti direttamente a bordo.
Un primo assaggio è già disponibile su modelli come Opel Grandland Electric AWD e Astra Sports Tourer Electric, entrambe presenti a Berlino. Tra le tecnologie mostrate c’era anche l’integrazione di ChatGPT, utilizzabile direttamente dall’auto per accedere a funzioni digitali e contenuti durante il viaggio.
Spazio anche alla Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo, concept da 588 kW, pari a 800 CV, che unisce mondo reale e virtuale. I visitatori hanno potuto guidarla nel simulatore di Gran Turismo 7.
Durante il festival Opel ha inoltre ricevuto il premio “Made in Europe – Award for Excellence” nella categoria Automotive, riconoscimento ritirato da Holger Baumann di Stellantis. Un altro segnale di quanto il gruppo stia cercando di legare sempre di più mobilità, tecnologia e intelligenza artificiale.


