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Stellantis gioca d’anticipo sui costruttori cinesi: ecco perché le sue fabbriche possono fare la differenza

Stellantis adotta una strategia diversa dall’acquisto di fabbriche seguito da molti costruttori cinesi in Europa: mette a disposizione la propria rete industriale attraverso collaborazioni con partner come Leapmotor e Dongfeng. Un modello che consente ai gruppi cinesi di produrre localmente più rapidamente e a Stellantis di sfruttare gli impianti con capacità inutilizzata.

Stellantis Rennes

Stellantis potrebbe trovarsi in una posizione particolarmente favorevole nella nuova corsa dei costruttori cinesi verso l’Europa. Mentre diversi gruppi asiatici stanno cercando stabilimenti da acquistare per produrre direttamente nel continente, il gruppo guidato da Antonio Filosa dispone di una vasta rete industriale europea e ha iniziato a sfruttarla anche attraverso accordi con partner come Leapmotor e Dongfeng.

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Stellantis gioca d’anticipo sui costruttori cinesi

A spiegare bene quello che sta succedendo è Alfredo Altavilla, ex dirigente FCA e oggi consulente europeo di BYD. Secondo quanto riportato da Reuters, diversi costruttori cinesi stanno cercando fabbriche già esistenti in Europa per accorciare i tempi di ingresso produttivo nel continente. Stellantis gli impianti li ha già e può usarli anche per ospitare produzioni legate alle proprie partnership con gruppi cinesi.

Dietro questa corsa c’è anche il nuovo scenario normativo europeo. Bruxelles sta lavorando a regole che potrebbero richiedere una quota sempre maggiore di componenti prodotti direttamente in Europa per le auto vendute nel continente. Per i costruttori cinesi, quindi, produrre localmente potrebbe diventare sempre più importante.

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stellantis saragozza

Stellantis, da questo punto di vista, si trova in una posizione interessante. Il gruppo dispone già di numerosi stabilimenti europei e in diversi casi ha capacità produttiva ancora disponibile. Invece di vendere le fabbriche, può quindi utilizzarle per stringere accordi con altri costruttori.

È quello che sta già succedendo con Leapmotor, che utilizza la rete industriale di Stellantis in Europa, e con Dongfeng, coinvolta in nuove collaborazioni produttive. Per i partner cinesi il vantaggio è evidente: possono entrare nel mercato europeo senza dover costruire tutto da zero. Per Stellantis, invece, significa avere la possibilità di riempire impianti che oggi non lavorano ancora a pieno regime.

Stellantis Pomigliano

BYD ha scelto una strada diversa. Il gruppo cinese vuole mantenere il controllo diretto dei propri stabilimenti e, dopo l’Ungheria, sta valutando nuove opportunità soprattutto in Spagna e Francia.

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Insomma per Stellantis il fatto di avere così tante fabbriche e così poca produzione da questo punto di vista potrebbe rappresentare un vantaggio e chissà che in futuro le collaborazioni con case cinese non aumentino ancora trasformandosi in un vero e proprio vantaggio strategico sulla concorrenza.