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Lancia Gamma, la Fiom frena gli entusiasmi: “Da sola non basta a risolvere la crisi di Melfi”

L’arrivo della nuova Lancia Gamma dà prospettive allo stabilimento Stellantis di Melfi, ma per la Fiom-Cgil non basta a rilanciare occupazione e filiera automotive. Il sindacato chiede di affiancare ai modelli medio-alti produzioni dai volumi più elevati, oltre a una politica industriale del Governo capace di riportare la produzione italiana verso un milione di veicoli.

Nuova Lancia Gamma

L’arrivo della nuova Lancia Gamma a Melfi rappresenta una novità importante per lo stabilimento lucano, ma per la Fiom-Cgil non può essere considerato sufficiente per superare le difficoltà che da tempo interessano il sito e buona parte della filiera automotive italiana. La posizione è stata espressa da Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile del settore mobilità, insieme a Ciro D’Alessio, coordinatore nazionale automotive del sindacato.

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Per la Fiom servono più volumi oltre alla nuova Lancia Gamma

Il punto sollevato dalla Fiom riguarda soprattutto i numeri. Secondo il sindacato, modelli posizionati nelle fasce medio-alte del mercato possono contribuire a dare nuove prospettive agli stabilimenti, ma difficilmente riescono da soli a garantire quei volumi produttivi necessari per riportare stabilmente al lavoro tutti i dipendenti e sostenere l’indotto.

La Lancia Gamma, progettata e sviluppata in Italia e prodotta a Melfi, è uno dei modelli centrali nel rilancio del marchio. Lo stabilimento lucano sta assumendo inoltre un ruolo sempre più importante nei piani Stellantis, ospitando diversi modelli basati sulla piattaforma STLA Medium.

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Nuova Lancia Gamma

La Fiom chiede però che alle produzioni di fascia superiore vengano affiancati modelli destinati a un pubblico più ampio. Il sindacato cita anche Mirafiori, dove ritiene insufficiente il contributo della sola Fiat 500 per raggiungere gli obiettivi produttivi indicati, e Pomigliano, dove l’arrivo delle nuove vetture basate sulla piattaforma E-Car è previsto dal 2028.

Nel mirino della Fiom c’è anche la politica industriale del Governo. Lodi e D’Alessio chiedono maggiori interventi per sostenere produzione e occupazione in Italia e richiamano l’obiettivo, più volte discusso negli ultimi anni, di riportare la produzione nazionale verso quota un milione di veicoli.

Sul fronte delle risorse, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha programmato attraverso il nuovo DPCM circa 1,6 miliardi di euro del Fondo Automotive fino al 2030, con una parte rilevante destinata a innovazione, investimenti produttivi e sostegno della filiera. Il Governo ha inoltre recentemente stanziato 300 milioni di euro attraverso i mini contratti di sviluppo dedicati alle aziende del settore.

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Nuova Lancia Gamma

Per la Fiom, però, il nodo resta quello dei volumi: senza produzioni capaci di raggiungere numeri più elevati, la nuova Gamma rischia di rappresentare un passo avanti importante per Melfi, ma non ancora sufficiente per risolvere i problemi occupazionali accumulati negli ultimi anni.