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1000 Miglia Warm Up Austria 2026: vittoria per un’Alfa Romeo 6C Zagato del 1929

La terza 1000 Miglia Warm Up Austria si è conclusa con la vittoria dell’Alfa Romeo 6C Zagato del 1929, condotta da John e Rutger Houtkamp. Tra Bad Gastein, il Grossglockner, Kitzbühel e Salisburgo, equipaggi internazionali si sono sfidati in prove di regolarità, conquistando anche l’accesso alla 1000 Miglia del Centenario 2027.

1000 Miglia Warm Up Austria Alfa Romeo
Foto 1000 Miglia

La terza edizione della 1000 Miglia Warm Up Austria si è chiusa nel segno del “biscione“, col successo di un’Alfa Romeo 6C Zagato del 1929. L’evento è andato in scena fra le imponenti vette alpine e i centri storici salisburghesi, regalando emozioni di alta gamma ai protagonisti e al pubblico.

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Come altri della stessa famiglia, questo rendez-vous motoristico è nato dalla volontà di promuovere ulteriormente l’appeal della “Freccia Rossa” su scala mondiale, aprendone la magia a nuove fasce di popolazione. Il tutto senza inficiare l’esclusività della manifestazione bresciana, che continua ad imporsi sulla scena, nei luoghi tradizionali della mitica gara del passato, celebrata oggi in chiave turistica.

La 1000 Miglia Warm Up Austria 2026 è stata aderente al format ufficiale ideato per preparare gli equipaggi, specialmente quelli stranieri, ad affrontare gli aspetti tecnici e sportivi della storica corsa di regolarità italiana. Gli eventi così etichettati offrono giornate di training e prove cronometrate, nel segno della sana competizione regolaristica.

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Il via alle danze della 1000 Miglia Warm Up Austria 2026 ha preso forma nella cittadina termale di Bad Gastein. Questa splendida località si è prestata al prologo del giovedì, con le verifiche tecniche, gli allenamenti e le 14 prove coi pressostati valevoli per il Memorial Giuseppe Cherubini. La fitta pioggia non ha raffreddato l’entusiasmo dei protagonisti, che hanno dato fondo al loro potenziale, per cercare di mettersi in buona mostra.

Nella giornata di venerdì, il corteo di auto storiche della 1000 Miglia Warm Up Austria 2026 si è mosso verso la parte meridionale del paese, attraversando la galleria ferroviaria della Tauernschleuse per raggiungere Mallnitz, in Carinzia, e costeggiare i laghi di Millstatt e Weissensee.

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Poi è stato il turno della strada alpina del Grossglockner, che ha costretto i protagonisti a una rapida salita di quota, fino ad oltre 2.500 metri d’altitudine. È seguito il rientro nel Salisburghese. In chiusura di tappa, un folto e caloroso pubblico ha accolto le auto storiche e le persone a bordo, stringendole in un caloroso abbraccio.

Sabato è stata la volta di Kitzbühel e del Castello di Hellbrunn, prima dell’arrivo alla storica Kajetanerplatz, nel centro storico di Salisburgo, patrimonio mondiale UNESCO. La 1000 Miglia Warm Up Austria, giunta come già scritto alla terza edizione, è una tappa consolidata nel calendario internazionale della “Freccia Rossa”.

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Ai nastri di partenza di questa sfida di regolarità turistica si sono presentati equipaggi provenienti da diverse nazioni europee, oltre che dagli Stati Uniti e dal Giappone. Dei panorami mozzafiato hanno fatto da sfondo alla gara, intrigando gli occhi e il cuore dei partecipanti.

Gli onori della gloria, dopo un appassionante duello che si è chiuso nelle battute finali, sono andati alla fantastica Alfa Romeo 6C Zagato del 1929, gestita dagli olandesi John e Rutger Houtkamp. Sono stati loro ad aggiudicarsi la vittoria assoluta nella classe legata alla corsa storica (vetture fino al 1957). Questo successo regala loro la garanzia di accettazione alla 1000 Miglia del Centenario nel 2027.

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Piazza d’onore, a soli 63 punti di distanza, per la Fiat 1500 del 1936 condotta da Sebastian Busi, con Fabio Bicelli alle note. Il terzo posto alla 1000 Miglia Warm Up Austria è andato a Mirko Busi e Matteo Ortalda, su una Jaguar XK 120 del 1954. Il Challenge per vetture moderne è andato a Gianluigi e Federico Smussi, su MG TF del 2004, mentre la Categoria Post-1000 Miglia ha registrato il successo di Stefano Traverso e Nunzia Imbriaco, su un’Alfa Romeo GT Junior del 1971.

Nelle Prove di Media si sono distinti, fra le storiche, Simone Carreri e Flavia Farina, con la loro Fiat 124 Spider CS 1600 del 1974, mentre fra le auto moderne il primato è andato a Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo su Ferrari 488 Pista. La Coppa delle Dame, riservata al miglior equipaggio femminile, ha fatto la gioia delle austriache Nora Edberg e Bettina Heresch su Austin Healey 3000 del 1958. All’equipaggio Smussi-Smussi è andato il Trofeo Giovanni Franzoni.

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Fonte | 1000 Miglia