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Stellantis, il riciclo diventa business: 11.000 componenti riutilizzati venduti in un anno in Brasile

A un anno dall’apertura, il centro Stellantis di smantellamento veicoli di Osasco, in Brasile, ha recuperato oltre 20.000 ricambi da 1.150 auto, vendendone più di 11.000. L’impianto ha inoltre gestito 862 tonnellate di materiali e quasi 14.000 litri di fluidi, sostenendo l’economia circolare e puntando a crescere fino a 8.000 veicoli smantellati all’anno.

Stellantis

A un anno dall’apertura del Centro di Smantellamento Veicoli Circular AutoPeças di Osasco, in Brasile, Stellantis fa il punto su un progetto che punta a recuperare valore anche quando un’auto arriva alla fine della propria vita. E i numeri dei primi dodici mesi raccontano un’attività già piuttosto concreta, tra ricambi recuperati, materiali riciclati e componenti rimessi sul mercato.

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L’impianto di Osasco è il primo in Sud America realizzato da una casa automobilistica e dedicato allo smantellamento legale e tracciabile dei veicoli. In pratica, invece di considerare un’auto a fine vita soltanto come un rifiuto, Stellantis prova a recuperare tutto ciò che può ancora essere utilizzato, gestendo allo stesso tempo in maniera corretta materiali, fluidi e parti non più recuperabili.

Stellantis spinge sull’economia circolare in Brasile

Nel primo anno sono stati smantellati 1.150 veicoli. Da queste auto sono stati recuperati più di 20.000 ricambi e oltre 11.000 componenti riutilizzati sono già stati venduti. Un risultato che mostra come anche il mercato stia iniziando a guardare con maggiore interesse a pezzi di seconda vita, soprattutto quando possono garantire costi più bassi senza rinunciare a tracciabilità e sicurezza.

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Il lavoro svolto a Osasco ha avuto effetti anche dal punto di vista ambientale. In dodici mesi sono state gestite correttamente circa 862 tonnellate di materiali e quasi 14.000 litri di fluidi automobilistici. Tra questi ci sono oltre 4.600 litri di olio e circa 1.830 litri di liquido refrigerante.

Secondo Stellantis, riutilizzare un componente può ridurre fino all’80% il consumo di materie prime e fino al 50% le emissioni di CO2 rispetto alla produzione di un ricambio nuovo equivalente.

Il progetto brasiliano rientra nella strategia globale del gruppo dedicata all’economia circolare, costruita attorno alle quattro R: Rigenerazione, Riparazione, Riutilizzo e Riciclo. In Sud America questa attività viene portata avanti attraverso Circular Auto Parts, che oggi propone più di 500 componenti tra parti rigenerate, riparate e riutilizzate.

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Stellantis

A questo si aggiunge il Centro di Ricondizionamento Veicoli di Betim, che in poco più di tre anni ha già rimesso in condizioni d’uso oltre 500 automobili, oltre alla nuova linea di lubrificanti sostenibili Motul NGEN Circular AutoPeças.

E Osasco ha ancora parecchio margine di crescita. Il centro può infatti arrivare a smantellare fino a 8.000 veicoli l’anno. L’obiettivo di Stellantis adesso è aumentare il numero di ricambi recuperati, allargare i canali di vendita e far crescere ulteriormente l’intero sistema dedicato al riuso e al ricondizionamento.