Seduta negativa per Stellantis a Piazza Affari. Il titolo del gruppo automobilistico ha perso circa il 2,1 per cento dopo che Morgan Stanley ha rivisto al ribasso il proprio giudizio, passando da Equal-Weight a Underweight e tagliando il prezzo obiettivo da 5,70 a 4,50 euro.
La decisione della banca d’affari arriva in una fase ancora delicata per Stellantis, impegnata a rilanciare redditività, vendite e produzione dopo mesi complicati soprattutto in Nord America. Morgan Stanley ha indicato proprio la lentezza del percorso di recupero negli Stati Uniti e l’aumento della pressione competitiva tra i principali motivi del downgrade.
Stellantis sotto pressione in Borsa
Durante la seduta milanese il titolo si è mosso intorno a 4,573 euro, molto lontano dal massimo a 52 settimane di 10,494 euro. In pratica, Stellantis continua a essere valutata dal mercato con grande prudenza, nonostante il gruppo abbia già avviato diversi interventi per ridurre i costi e migliorare le proprie performance operative.
Il giudizio di Morgan Stanley si inserisce inoltre in un quadro già piuttosto cauto da parte degli analisti. Prima di questa revisione, il consenso comprendeva tre raccomandazioni Buy, 17 Hold e cinque Sell. Anche UBS, nelle scorse settimane, aveva ridotto il proprio giudizio sul titolo.
A pesare non sono soltanto le prospettive commerciali. Gli investitori stanno seguendo con attenzione anche diversi dossier industriali ancora aperti. Tra questi ci sono l’interruzione della produzione a Mirafiori, il rinvio della riapertura dello stabilimento di Belvidere e le trattative con il sindacato Unifor in Canada.
Tutti temi che si sommano alla necessità, per il management guidato da Antonio Filosa, di dimostrare che il piano di rilancio può tradursi rapidamente in risultati più concreti. La flessione di Stellantis è arrivata comunque in una giornata debole anche per i mercati internazionali, con S&P 500, Dow Jones e Nasdaq tutti in territorio negativo.
Resta però il dato più evidente: il titolo Stellantis si trova oggi ben lontano dai massimi dell’ultimo anno. Ed è proprio su questo terreno che il gruppo dovrà provare a riconquistare la fiducia degli investitori nei prossimi mesi.


