Antonio Filosa vede un mercato dell’auto sempre più spaccato in due. Da una parte ci sono gli Stati Uniti, dall’altra tutto il resto del mondo. Il CEO di Stellantis lo ha spiegato parlando con gli analisti, sottolineando come oggi le strategie da seguire in Nord America siano molto diverse da quelle che il gruppo porta avanti in Europa e negli altri mercati.
Stellantis negli USA seguirà una strada diversa rispetto all’Europa
Per Filosa non ha più molto senso pensare a un’unica strategia globale. Gli Stati Uniti restano fondamentali per Stellantis, anche perché continuano a rappresentare uno dei mercati più redditizi del gruppo, ma il contesto sta diventando sempre più particolare.
Negli USA cambiano le regole, cambiano le richieste dei clienti e cambia soprattutto il rapporto con la Cina. Stellantis, almeno lì, vuole continuare a fare affidamento sulle proprie competenze interne, sia sul fronte dello sviluppo sia su quello dell’ingegneria, senza seguire automaticamente lo stesso modello adottato altrove.
In Europa il discorso è diverso. Qui il gruppo ha già avviato collaborazioni importanti con costruttori cinesi come Leapmotor e Dongfeng, sfruttando partnership che permettono di accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti, condividere tecnologie e contenere i costi.
Secondo Filosa, però, ciò che funziona in Europa non è detto che funzioni anche negli Stati Uniti. Ed è proprio qui che emerge con più chiarezza la distanza tra i due mercati. Negli USA, infatti, le collaborazioni con aziende cinesi sono diventate anche una questione politica. L’amministrazione Trump guarda con molta attenzione a questi accordi, soprattutto quando coinvolgono gruppi americani o europei e rischiano di aprire nuove porte all’espansione dei costruttori cinesi.
Un esempio è quello di Ford, finita nel mirino per la collaborazione con Geely in Europa. Da Washington sono arrivate critiche piuttosto dure, mentre Ford ha difeso la propria scelta spiegando che accordi di questo tipo servono per muoversi più velocemente e diventare più efficienti in un mercato che cambia in continuazione.
Per Stellantis, quindi, la linea sembra abbastanza chiara. Negli Stati Uniti serviranno prodotti e tecnologie sviluppati pensando soprattutto alle esigenze locali, mentre in Europa e negli altri mercati il gruppo continuerà a valutare partnership quando potranno portare vantaggi concreti.


