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Stellantis, Filosa fiducioso sul rilancio: “Il 2026 è l’anno della ripresa, nel 2027 vedremo i risultati”

Antonio Filosa guarda con fiducia al rilancio di Stellantis: il 2026 dovrebbe segnare l’inizio della ripresa, mentre nel 2027 sono attesi risultati più concreti grazie al contenimento dei costi e ai nuovi modelli. Il gruppo punta anche a recuperare in Nord America, valutare cambiamenti normativi in Europa e rafforzare la collaborazione con Dongfeng per produrre elettriche Voyah in Francia.

Antonio Filosa

Antonio Filosa continua a mandare segnali di fiducia sul futuro di Stellantis. Intervenendo alla Jefferies Global Industrials Conference di New York, il CEO ha spiegato che il gruppo sta procedendo nella direzione prevista dal piano strategico presentato nei mesi scorsi. L’obiettivo resta quello di riportare Stellantis su livelli di redditività più solidi e recuperare terreno nei mercati dove negli ultimi anni ha sofferto di più, a partire dal Nord America.

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Stellantis punta sul 2027 per vedere i primi risultati concreti

Filosa ha ricordato che il piano è stato costruito su un orizzonte di cinque anni, ma sa bene che gli investitori vogliono vedere segnali prima. E qualche indicazione, secondo lui, è già arrivata. Il 2026 viene indicato come l’anno della ripresa, con i primi miglioramenti già visibili nei risultati ottenuti finora.

Il passaggio più importante, però, sarà il 2027. È lì che Stellantis si aspetta di iniziare a raccogliere davvero i frutti del lavoro fatto negli ultimi mesi. Una parte importante arriverà dal contenimento dei costi, tema diventato centrale nella nuova gestione, ma anche dal debutto dei primi nuovi modelli legati al piano industriale.

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Il Nord America resta uno dei fronti più delicati. È un mercato fondamentale per i conti del gruppo e proprio lì Stellantis vuole tornare a essere più presente, con una gamma più ampia e prodotti maggiormente in linea con le richieste dei clienti locali. Filosa ha lasciato intendere che la fase più difficile è alle spalle, ma il recupero richiederà ancora tempo.

Durante l’incontro si è parlato anche dell’Europa e delle regole che stanno accompagnando la transizione del settore. Secondo Filosa qualcosa potrebbe cambiare presto, perché la politica starebbe iniziando a prestare maggiore attenzione alle richieste delle Case automobilistiche. Un tema importante per un’industria che deve fare i conti con costi elevati, normative sempre più stringenti e una concorrenza cinese che continua a crescere.

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Proprio la Cina è stata un altro dei temi affrontati. Stellantis vuole infatti replicare con Dongfeng un modello simile a quello già utilizzato con Leapmotor, con una partecipazione del 51 per cento per il gruppo e del 49 per cento per il partner cinese.

L’intesa con Dongfeng prevede anche la produzione in Francia, nello stabilimento di Rennes, di modelli elettrici del marchio premium Voyah. Una strada che mostra come Stellantis stia cercando di muoversi su più fronti contemporaneamente: ridurre i costi, rilanciare i prodotti e allo stesso tempo aprirsi a nuove collaborazioni.