Alfa Romeo torna al C2C Festival anche nel 2026 e lo farà ancora una volta come Mobility Partner. L’appuntamento è a Torino dal 29 ottobre al 1° novembre, ma nel caso del Biscione non si tratta semplicemente di mettere il proprio nome accanto a quello di una manifestazione musicale. Il rapporto con il C2C parte infatti da molto lontano e affonda le radici in un periodo in cui Alfa Romeo aveva un ruolo ancora più centrale nell’evento.
Tra il 2008 e il 2014 il festival si chiamava infatti “Alfa MiTo Club to Club”. Erano gli anni in cui la MiTo rappresentava una delle auto più giovani e anticonvenzionali della gamma Alfa Romeo, e il legame con un appuntamento dedicato alla musica elettronica e alla sperimentazione aveva quindi una certa naturalezza. Per sette edizioni consecutive il marchio accompagnò la crescita della manifestazione, che arrivò a riunire oltre 30.000 persone.
Alfa Romeo torna al C2C Festival anche nel 2026
Dopo la pausa, Alfa Romeo è tornata al fianco del C2C nel 2025 e conferma la partnership anche quest’anno. L’ultima edizione ha superato 42.000 presenze, con il 40 per cento del pubblico arrivato dall’estero. Il 2026 segna inoltre il 25° anniversario del festival, con oltre 20 spettacoli tra OGR Torino, Lingotto Fiere e Teatro Carignano.
Alfa Romeo sarà presente fin dall’inizio. Il 29 ottobre si terrà infatti il “C2C Festival Grand Opening presented by Alfa Romeo”, appuntamento che aprirà ufficialmente i quattro giorni della manifestazione.
Negli ultimi tempi il Biscione ha mostrato un interesse sempre più evidente per il mondo della musica. Lo abbiamo visto con i Subsonica, con il Kappa FuturFestival e anche con m2o Morning Club. Il C2C, però, è un caso diverso, perché qui non si parte da zero. Alfa Romeo era già una parte importante della storia del festival molti anni fa.
Ed è proprio questo il lato più curioso della collaborazione. All’epoca c’era la MiTo, oggi la gamma Alfa Romeo è completamente cambiata. Anche il C2C non è più quello di allora: è cresciuto, si è aperto sempre di più al pubblico internazionale e ha assunto un peso diverso nel panorama europeo.
Per questo il ritorno del Biscione rappresenta la ripresa di un rapporto che aveva già funzionato in passato e che oggi torna in una forma nuova, con un marchio diverso, un pubblico diverso e un festival diventato molto più grande.

