Motore da 6 kW, autonomia da 75 chilometri, la Citroën Ami è nata per fare la spesa sotto casa, non per scalare colline. Mert Belevi, YouTuber turco ha pensato che non era abbastanza.
Belevi usava un pick-up da lavoro che consumava tra i 9 e i 10 litri per cento chilometri, percorrendo 100-120 km al giorno e i costi erano insostenibili. L’Ami gli sembrava la soluzione giusta per gli spostamenti in città. Poi è tornato a casa, ha aperto il cofano (metaforicamente) e ha cominciato a pensare.
Il primo intervento è stato sull’autonomia. Il problema con l’Ami è che non si può toccare il BMS originale: aggiungere una batteria enorme non serve se il sistema si blocca quando quella di serie è scarica. Belevi ha quindi costruito un pacco supplementare da circa 7,4 kWh usando 384 celle selezionate da un lotto di 400, disposte in configurazione 16S, e lo ha installato nella parte posteriore. Poi ne ha aggiunto un secondo da 3,7 kWh nella parte anteriore.
In tutto, quindi, batteria originale da circa 5,5 kWh più due pacchi ausiliari, per un totale di circa 17,1 kWh collegati in parallelo. L’autonomia dichiarata è salita a 215-220 chilometri. Da 75 a 220, senza andare da un concessionario.
Il calore era il problema successivo. Izmir non è Milano, e viaggiare dentro una scatola di vetro senza climatizzatore con 38 gradi fuori è un’esperienza che degrada la qualità della vita. Belevi ha installato un sistema portatile a 48 volt con 6.100 BTU di raffreddamento e 6.800 di riscaldamento, controllabile via app. Non è l’aria condizionata di una berlina di lusso, ma funziona.
La batteria ausiliaria da 12 volt si è scaricata dopo 3.500 chilometri, problema risolto con un convertitore DC-DC che la mantiene carica attingendo ai 48 volt del sistema principale. Poi un inverter Victron Energy da 48/1200/13 per avere 220 volt a bordo, necessario, spiega Belevi, per la macchina del caffè. Su un’Ami, portarsi il caffè in salita è un atto di resistenza culturale.
Il prezzo di tutto questo? Tra i 120 e i 130 chili aggiuntivi su un quadriciclo progettato per essere leggero. Le sospensioni posteriori, già morbide di serie, hanno ceduto circa quattro centimetri. Lo spazio di frenata è aumentato. I componenti originali lavorano in condizioni per cui non erano stati pensati.
Belevi è competente, metodico e trasparente sui limiti di quello che ha fatto. Ma tre pacchi batterie, convertitori, un inverter, un climatizzatore e una macchina del caffè dentro un’Ami restano qualcosa che appartiene alla categoria “non provatelo a casa”. O almeno, non senza sapere esattamente cosa state facendo.


