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Alfa Romeo Tonale potrebbe nascere sulla stessa piattaforma di Giulietta

Nel silenzio dei dirigenti del Biscione si prova ad indovinare quale sarà la piattaforma del nuovo suv

Alfa Romeo Tonale

Sembra sempre più difficile che Alfa Romeo Tonale possa utilizzare una versione accorciata della piattaforma modulare Giorgio come si pensava negli scorsi anni quando ancora non si conosceva il nome del suv di segmento C che il Biscione avrebbe poi lanciato al Salone dell’auto di Ginevra 2019. Secondo  le ultime voci Fiat Chrysler Automobiles vorrebbe continuare ad utilizzare il pianale Giorgio solo per auto dal segmento D in poi. Non a caso la piattaforma sarà utilizzata nel 2021 per il nuovo suv di Maserati che avrà molto in comune con Alfa Romeo Stelvio.

Quanto ad Alfa Romeo Tonale che sarà prodotto dal prossimo anno nello stabilimento Fiat Chrysler di Pomigliano d’Arco in Campania sono due le possibilità. La prima è che venga utilizzata la stessa piattaforma di Fiat 500X, Jeep Compass e Renegade e cioè la Small Wide. La seconda possibile opzione di cui si sta parlando con insistenza in queste ultime ore è che a sorpresa Tonale possa utilizzare la stessa piattaforma dell’attuale Alfa Romeo Giulietta e cioè il pianale Compact meglio conosciuta con il nome di C-Evo.

Questa piattaforma che inizialmente veniva utilizzata per numerose berline compatte di Fiat Chrysler Automobiles e che adesso continua ad essere applicata solo in Alfa Romeo Giulietta si presterebbe bene ad essere usata con Alfa Romeo Tonale. Qualcuno ipotizza che se davvero le cose andranno così, un domani a Pomigliano oltre a Tonale potrebbe venire costruita anche la futura Giulietta sempre sulla stessa piattaforma. In questo modo Fiat Chrysler riallineerebbe prodotti, piattaforme e stabilimenti e si lascerebbe aperte diverse opzioni per il futuro limitando i rischi.

Del resto gli esperti dicono che questa piattaforma presenta alcune caratteristiche che la rendono ideale per un’auto come Alfa Romeo Tonale. L’elevata percentuale di acciai ad alta e altissima resistenza (complessivamente oltre il 90%), le sospensioni posteriori multi-link in alluminio e lo sterzo elettromeccanico a doppio pignone sono solo alcune delle caratteristiche che rendono questo pianale perfetto ancora oggi per ospitare un nuovo modello. Infine questa piattaforma è particolarmente ecclettica potendo ospitare diversi sistemi di propulsione e trazione.