Antonio Filosa interviene direttamente sul caso dello stabilimento Stellantis di Rennes-La Janais e prova a spegnere le polemiche nate dopo la decisione di aprire la fabbrica francese alla produzione di modelli del gruppo cinese Dongfeng. Intervistato giovedì 27 agosto da Franceinfo, il CEO di Stellantis ha respinto con decisione l’idea che questa scelta possa trasformare il gruppo in una porta d’ingresso privilegiata per i costruttori cinesi in Europa.
Antonio Filosa difende la scelta Dongfeng per lo stabilimento di Rennes
“Non siamo un cavallo di Troia. Questo è un modo intelligente per evitare la chiusura delle fabbriche. Non le chiuderemo, ma manterremo i livelli occupazionali attuali”, ha dichiarato Filosa.
Il riferimento è allo stabilimento di Rennes-La Janais, in Bretagna, dove oggi viene prodotta la Citroën C5 Aircross e dove in futuro dovrebbero essere assemblate anche vetture elettriche appartenenti alla galassia Dongfeng.
È soprattutto questo passaggio a rendere la nuova intervista interessante rispetto alle dichiarazioni più generali rilasciate nelle ultime ore. Filosa entra infatti direttamente nel merito del caso francese e collega la collaborazione con il costruttore cinese alla necessità di dare lavoro a un impianto che, come molti altri in Europa, deve fare i conti con volumi inferiori rispetto al passato.
Il CEO ha ricordato quanto sia cambiato il mercato francese negli ultimi anni. “L’Europa non ha mai recuperato i volumi di vendita pre-Covid. Abbiamo perso milioni di unità. In Francia si tratta di 600.000 unità perse dagli anni 2000”, ha spiegato.
Dietro la questione industriale c’è quindi anche quella occupazionale. Stellantis conta oggi 12 stabilimenti e circa 38.000 dipendenti in Francia, oltre a una rete di circa 600 fornitori. Filosa ha insistito proprio su questo punto: “La prima grande responsabilità che abbiamo è una responsabilità sociale”. Parole che inevitabilmente interessano soprattutto i circa 1.400 dipendenti di Rennes-La Janais, dove l’incertezza sul futuro della fabbrica va avanti da tempo.
Il sindacato CFE-CGC ha accolto le ultime novità chiedendo però alla direzione “trasparenza e risposte concrete”. Tra le richieste figurano il mantenimento del 100% dei posti di lavoro attuali, maggiori chiarimenti su chi gestirà concretamente il sito una volta avviata la collaborazione e soprattutto garanzie sui volumi che verranno assegnati alla fabbrica negli anni successivi.
È proprio su questo terreno che si giocherà una parte importante della partita. Per i sindacati, infatti, sapere che un nuovo modello verrà prodotto a Rennes è sicuramente meglio di un impianto lasciato sottoutilizzato, ma non basta ancora per avere certezze sul lungo periodo.
La scelta di Dongfeng assume inoltre un peso particolare considerando i rapporti già esistenti tra le due aziende. Stellantis e il costruttore cinese collaborano da anni attraverso diverse attività e ora questa relazione potrebbe avere un riflesso diretto anche sulla capacità produttiva europea.
Filosa dunque con queste dichiarazioni ha voluto chiarire ancora una volta che aprire Rennes a un partner esterno non significherebbe rinunciare alla fabbrica, ma cercare di mantenerla operativa.


