Stellantis Pro One prova a rendere molto più semplice la vita a chi gestisce flotte commerciali negli Stati Uniti. L’unità del gruppo dedicata ai veicoli da lavoro ha stretto una partnership con ServiceUp, piattaforma che usa anche strumenti di intelligenza artificiale per organizzare manutenzione e riparazioni. L’idea è semplice: mettere in un unico posto tutto quello che oggi viene spesso gestito tra telefonate, email, officine diverse, autorizzazioni e fatture separate.
Stellantis Pro One porta oltre 2.500 concessionari dentro ServiceUp
Grazie all’accordo, sulla piattaforma entrano oltre 2.500 concessionari Stellantis negli Stati Uniti. Parliamo della rete che comprende Chrysler, Dodge, Jeep, Ram, Fiat e Alfa Romeo. Chi gestisce una flotta attraverso ServiceUp potrà quindi inviare un veicolo a una delle strutture aderenti, seguire la riparazione passo dopo passo e gestire tutta la parte amministrativa senza dover passare da sistemi diversi.
Un fleet manager potrà aprire una pratica, autorizzare il lavoro, controllare lo stato dell’intervento e ricevere poi la fattura direttamente sulla piattaforma. Per una piccola azienda può già essere comodo, ma per chi gestisce centinaia o migliaia di mezzi distribuiti in diversi Stati il vantaggio diventa molto più evidente.
“Non si tratta di un semplice accordo di inserzione”, ha spiegato Brett Carlson, CEO di ServiceUp. L’obiettivo, ha aggiunto, è fare in modo che ogni passaggio, dalla pianificazione alla fatturazione, venga gestito direttamente all’interno della piattaforma.
Un altro tassello importante è Servicenet, il sistema utilizzato dalla rete Stellantis per gestire la fatturazione con Mopar. ServiceUp verrà collegata direttamente a questa infrastruttura, così i concessionari potranno continuare a lavorare con gli strumenti che già conoscono. Dall’altra parte, invece, il responsabile della flotta riceverà un unico riepilogo mensile invece di una lunga serie di fatture provenienti da officine diverse.
Per chi lavora con molti veicoli significa soprattutto meno burocrazia e meno tempo perso. Sapere subito dove si trova il mezzo, che tipo di intervento sta facendo e quando tornerà disponibile può fare una differenza enorme nell’organizzazione quotidiana.
La partnership tra Stellantis Pro One e ServiceUp non si limita alla manutenzione ordinaria. Attraverso la piattaforma potranno essere gestite anche riparazioni meccaniche, ricambi, interventi in garanzia e richiami ufficiali, affidando il mezzo a tecnici formati direttamente dal costruttore.
ServiceUp potrà inoltre indirizzare il veicolo verso il concessionario più adatto in base alla distanza, alla disponibilità e al tipo di intervento richiesto. Gli aggiornamenti arriveranno direttamente sulla dashboard, senza costringere il responsabile della flotta a chiamare ogni volta l’officina per capire a che punto è la riparazione.
C’è poi un aspetto interessante: il servizio non sarà riservato esclusivamente ai veicoli Stellantis. I clienti ServiceUp che utilizzano mezzi leggeri, fino alla categoria del Ram 5500, potranno sfruttare la rete aderente anche con modelli di altri marchi. In questo caso entra in gioco soprattutto bProAuto, la gamma di ricambi multimarca di Stellantis.
Per Stellantis Pro One il vantaggio è doppio. Da una parte il gruppo rende più semplice l’assistenza per i clienti professionali, dall’altra rafforza il rapporto tra flotte e rete di concessionari. Anche le officine, infatti, riceveranno pratiche già organizzate e autorizzate, con meno passaggi manuali e meno comunicazioni sparse tra email e telefonate.
Il tema centrale resta quello dei tempi di fermo. Un Ram ProMaster o un Ram 5500 che resta fermo in officina non è soltanto un veicolo da riparare: è un mezzo che non produce, non consegna e non lavora. Ridurre anche di poco i tempi necessari per autorizzare un intervento o trovare l’officina giusta può avere un impatto concreto sui costi di una flotta.


