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Antonio Filosa ammette gli errori di Stellantis sull’elettrico: “Eravamo troppo ottimisti”

Antonio Filosa ammette che Stellantis aveva sovrastimato la velocità della transizione verso l’auto elettrica, soprattutto negli Stati Uniti, dove la diffusione è rimasta al 6% contro il 50% previsto. Il gruppo sceglie quindi una strategia multi-energia, mantenendo gli investimenti sull’elettrico ma adattando l’offerta ai diversi mercati e chiedendo maggiore flessibilità normativa in Europa.

Antonio Filosa

Antonio Filosa torna a parlare della strategia di Stellantis e questa volta lo fa senza nascondere gli errori commessi negli ultimi anni sul fronte dell’elettrificazione. Intervenendo alla REF 2026 del Medef, al Roland-Garros, il numero uno del gruppo automobilistico ha riconosciuto apertamente che le previsioni sulla velocità con cui le auto elettriche avrebbero conquistato alcuni mercati erano state troppo ottimistiche.

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Antonio Filosa: Stellantis aveva sovrastimato la crescita dell’elettrico

Il passaggio più significativo è arrivato quando Filosa ha ripercorso la strategia seguita in precedenza dal gruppo. “Avevamo elaborato una strategia precedente basata sull’idea di elettrificazione e penetrazione globale. Credo che fossimo troppo ottimisti”, ha ammesso il numero uno di Stellantis.

Il problema, secondo il CEO, non è l’auto elettrica in sé, quanto aver immaginato che la sua diffusione potesse procedere allo stesso ritmo ovunque. Francia, Italia e Stati Uniti, per esempio, stanno vivendo la transizione in maniera molto diversa e questo ha costretto Stellantis a rimettere mano ai propri programmi.

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Il caso americano è probabilmente quello che rende meglio l’idea. Stellantis si aspettava che negli Stati Uniti le elettriche potessero raggiungere rapidamente quote molto elevate. La realtà è stata molto diversa. “All’epoca, pensavamo che gli Stati Uniti avrebbero potuto raggiungere il 50% o più di diffusione dei veicoli elettrici. Invece erano al 6%”, ha spiegato Filosa.

Da qui la decisione di tornare con maggiore decisione a una strategia multi-energia. Negli Stati Uniti Stellantis vuole offrire ciò che i clienti chiedono realmente, senza puntare tutto su una sola tecnologia. “Le persone preferiscono quella che chiamiamo libertà di scelta”, ha sottolineato Filosa, ricordando che il mercato americano continua a mostrare interesse per motori a combustione, soluzioni ibride e, in misura più contenuta, auto completamente elettriche.

Questo cambio di rotta non significa però che Stellantis voglia abbandonare l’elettrificazione. Il gruppo continuerà a investire sulle auto a batteria, ma cercando di adattare l’offerta alle caratteristiche dei singoli mercati invece di seguire un’unica strada valida per tutti.

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La nuova impostazione riguarda anche l’Europa, dove Antonio Filosa chiede maggiore flessibilità sulle normative, soprattutto per i veicoli commerciali leggeri. Secondo il CEO, in alcuni segmenti la domanda reale non sta crescendo abbastanza rapidamente da seguire i tempi previsti dalle regole sulle emissioni.