in

Alfa Romeo 156 abbandonata con Pack Sport: un pezzo di storia lasciato a marcire

Un'Alfa Romeo 156 con Pack Sport abbandonata, cerchi intatti e abitacolo sportivo ancora al suo posto. Storia e malinconia in un video.

Quattro cerchi in lega bianchi, perfetti, ma sopra c’è una carcassa abbandonata. È l’immagine che apre il video pubblicato dallo YouTuber Pietro Asara Urbex e che, in qualche modo, riassume tutto quello che l’Alfa Romeo 156 è stata, un mito e un rudere, e che qualcuno ha lasciato marcire, tra la sofferenza, quasi fisica, di quanti coloro hanno visto e commentato la testimonianza online.

Advertisement
alfa romeo 156 abbandonata

L’auto in questione è quasi certamente una 156 2.0 Twin Spark 16v con Pack Sport originale. Lo suggeriscono i dettagli presenti, la console centrale, il portacenere, il cruscotto rivestiti con finitura effetto fibra di carbonio scuro, abbinati a quadranti con grafica arancione su fondo nero. Un allestimento che Alfa Romeo al lancio proprio per chi voleva qualcosa di più di una berlina. Assetto ribassato, minigonne, e quell’abitacolo che sembrava strizzare l’occhio alle coupé del periodo.

alfa romeo 156 abbandonata

Sotto il cofano, coperto dalla polvere come il resto, dorme un bialbero da 1970 cc con doppia accensione e variatore di fase. 155 cavalli (poi scesi a 150 con l’arrivo delle normative Euro 3), 0-100 in 8,6 secondi, 216 km/h di punta e un sound difficile da descrivere davvero.

Advertisement
alfa romeo 156 abbandonata

La 156 arrivò al Salone di Francoforte del 1997 con il compito di far dimenticare la spigolosa 155 e di rimettere Alfa Romeo sul mercato delle berline europee. Walter de Silva, al Centro Stile del Biscione, consegnò qualcosa di inaspettato: linee morbide e tese insieme, la targa anteriore decentrata per non coprire lo scudetto, e le maniglie posteriori “nascoste” nel montante C. Il pubblico capì subito, vinse anche il titolo di Auto dell’Anno 1998, con un distacco sui concorrenti che ancora oggi viene citato come un record.

Oltre 680.000 unità vendute, una rinascita aziendale grazie alla berlina di segmento D. C’è chi sostiene che senza la 156, l’Alfa Romeo che conosciamo oggi non esisterebbe.

Advertisement

Rivedere un esemplare così, con Pack Sport ancora al suo posto, motore che forse girerebbe ancora, fa un effetto strano. Non è solo nostalgia, è la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa che aveva valore e che qualcuno ha semplicemente smesso di considerare tale. Il mercato del revivalism italiano ci ha già insegnato che certe auto tornano. Speriamo il prima possibile.