In 12 anni, completamente immobile, una Ferrari 512 BBi si è trasformata in un rebus di lamiera ossidata e decisioni discutibili di chi ci ha messo le mani prima. Siamo davanti a un cosiddetto barn find, un ritrovamento, e anche di quelli che possono far arrabbiare.
Ratarossa, lo YouTuber specializzato in restauri estremi, ha acquistato questa Ferrari recuperata nei pressi di un fienile dopo sei mesi di trattative con un proprietario riluttante. L’auto era in piedi, più o meno, ma il resto era tutto da verificare.
La pulizia iniziale ha restituito una certa dignità estetica alla vettura, ma ha anche cominciato a rivelare i problemi nascosti sotto lo sporco. Le pinze dei freni posteriori erano state montate con le valvole di spurgo orientate verso il basso. Quelle anteriori erano state installate sul lato sbagliato. Errori che raccontano una storia di interventi improvvisati, probabilmente molti anni prima che questa Ferrari 512 BBi finisse in quiescenza forzata.
Il capitolo più complicato è stato lo scarico. L’impianto della 512 BBi presenta due silenziatori laterali, due principali, quattro collettori. Un sistema progettato per una macchina da 340 cavalli con un V12 da 4,9 litri montato in posizione centrale-posteriore, e che nel tempo era diventato un archivio di rattoppi artigianali.
Il team della CSP, incaricato della sabbiatura e pulizia dei componenti, ha trovato grandi piastre saldate sulle sezioni corrose, riparazioni che avevano sigillato l’umidità all’interno, accelerando la corrosione invece di fermarla. Il risultato era peggio di quanto si temesse a prima vista.
Eppure, lo scarico è stato recuperato. Saldatura specializzata, trattamento Cerakote per la protezione termica e superficiale, e i componenti sono tornati praticamente nuovi. Ratarossa ha commentato con un secco “assolutamente meglio che nuovo”, e considerando che un impianto di scarico originale per una 512 BBi può superare i 15.000 euro sul mercato, il risparmio non è un dettaglio.
L’obiettivo del restauro è mantenere la vettura il più fedele possibile alle condizioni originali, senza sostituzioni dove il recupero è ancora praticabile. Una filosofia che richiede più tempo, più competenze e spesso più coraggio. La 512 BBi è ancora in lavorazione, ma ora respira di nuovo.



