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Peugeot 106 da gara murata in casa: il mistero del pilota scomparso nel nulla

In Italia trovata la Peugeot 106 Rallye del pilota Roberto Giacchetti: trofei, ricambi e una rara Gilera abbandonati nel garage segreto.

Peugeot 106 Rallye

Quando si varca la soglia di una proprietà abbandonata ci si aspetta di trovare polvere, ragnatele e qualche mobile scrostato. L’abitazione scovata dagli esploratori di Urbex Market in Nord Italia custodiva qualcosa di decisamente più viscerale: il garage interrotto di una vita spesa a guidare forte. Tra attrezzi sparsi, cerchi e pneumatici Michelin, la scena è dominata da un’icona del motorsport democratico: una Peugeot 106 Rallye N1 rossa, rimasta congelata a metà di una riparazione che non è mai arrivata a termine, senza ruote posteriori, col radiatore smontato e le meccaniche ancora esposte.

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Peugeot 106 Rallye

I documenti e i ricordi riaffiorati tra le macerie restituiscono il nome del padrone di casa: Roberto Giacchetti, pilota nostrano che nei rally di zona ha lasciato il cuore e la benzina.

Peugeot 106 Rallye

Sulle mensole giacciono trofei, foto, riviste di settore e persino un gilet Sparco World Rally Champions. Negli archivi sportivi, tra piazzamenti come il sesto posto al Rally della Neige del Levanco, le sue ultime tracce risalgono al Rally dei 2 Laghi del 2016 (con Franca Regis Milano) e al Rally del Sebino del 2018, dove con Greta Pandiani chiuse 17° assoluto e primo di classe.

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Peugeot 106 Rallye trofei

Sempre al volante di quella 106 Rallye, lanciata nel 1991 con una ricetta ridicola per gli standard odierni: 825 chili per 100 cavalli (poi 103 sul 1.6), vera scuola guida per piloti privati a budget contenuto.

La 106 non era sola. Nei box polverosi adiacenti giacevano un’Alfa Romeo GT, una Nissan X-Trail di prima generazione e una SEAT Arosa 16V col lunotto firmato dall’adesivo “ROBIGIACH”.

Ad impreziosire il tesoro spunta perfino una rara Gilera CX 125, gioiello monocilindrico futuristico a monobraccio prodotto tra il 1989 e il 1991. Non c’è speculazione nel ritrovamento della piccola Peugeot tutto pepe, solo passione pura lasciata a marcire.

Gli esploratori urbani hanno documentato la visita senza forzare ingressi e mantenendo la posizione segreta per evitare sciacallaggi, fedeli al loro mantra: fotografare e non toccare. Resta però l’enigma: perché un pilota che fino a soli otto anni fa staccava ancora al limite ha abbandonato all’improvviso tutto?

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