Fiat continua a essere una presenza fortissima nel mercato italiano dell’usato, ma i numeri raccontano una storia un po’ diversa da quella che si potrebbe immaginare guardando soltanto la classifica generale. Il marchio torinese resta infatti davanti a tutti, ma soprattutto grazie alle auto con parecchi anni sulle spalle. Quando si passa alle vetture più recenti, lo scenario cambia.
È quanto emerge da una recente analisi di AutoUncle, che ha osservato gli annunci e le vendite dei concessionari italiani tra il secondo trimestre del 2020 e quello del 2026. Il dato più curioso riguarda proprio le auto con non più di dieci anni: per la prima volta nel periodo analizzato, Audi ha superato Fiat.
Non si tratta però di un improvviso boom del marchio tedesco. Audi, infatti, ha mantenuto una presenza abbastanza stabile. A cambiare è stata soprattutto Fiat, che anno dopo anno ha visto ridursi il proprio peso tra le vetture più giovani.
Fiat domina ancora l’usato, ma cambia tutto guardando l’età delle auto
Nel complesso Fiat resta comunque al primo posto. Nel secondo trimestre del 2026 circa l’11% delle auto usate vendute dai concessionari italiani portava il marchio torinese. Audi era poco sotto il 9%, Volkswagen intorno all’8%.
La parte interessante arriva quando si divide il mercato in base all’età delle vetture. Tra le Fiat con più di 15 anni la quota arriva a circa il 17%, mentre tra 11 e 15 anni resta intorno al 16%. Scendendo con l’età, però, la presenza si riduce rapidamente: circa l’11% tra sei e dieci anni, l’8% tra tre e cinque e appena il 7% sotto i tre anni.
Nel 2020 la situazione era molto più equilibrata. Fiat aveva quote comprese più o meno tra il 14% e il 17% praticamente in tutte le fasce d’età. Non c’era quindi una differenza così netta tra auto vecchie e auto recenti. Negli ultimi sei anni, invece, questa distanza si è allargata parecchio.
Per decenni Fiat ha venduto in Italia numeri enormi. Secondo i dati UNRAE citati nell’analisi, tra il 2005 e il 2010 il marchio rappresentava circa il 24% delle immatricolazioni nazionali. Tra il 2011 e il 2015 la quota era ancora al 21%, poi è scesa al 18% tra il 2016 e il 2020 e a circa il 10% nel periodo 2024-2026, con quest’ultimo dato ancora parziale.
Ecco perché oggi nei piazzali dei concessionari ci sono tantissime Panda, Punto, 500 e altri modelli Fiat con molti anni sulle spalle, mentre le auto più giovani sono inevitabilmente meno numerose. Questo, però, non vuol dire che le Fiat usate non piacciano più.
Anzi, l’analisi di AutoUncle mette in evidenza un dettaglio interessante: in ogni fascia d’età, la quota delle Fiat che vengono effettivamente vendute è superiore a quella delle Fiat semplicemente presenti negli stock dei concessionari.
In altre parole, quando una Fiat usata arriva sul mercato, continua a trovare clienti. Il vero problema sembra essere un altro: le Fiat recenti disponibili sono meno rispetto al passato.
È una conseguenza diretta del calo delle immatricolazioni del nuovo registrato negli ultimi anni. E anche se Fiat dovesse tornare a crescere rapidamente nelle vendite, servirebbe comunque tempo prima di vedere gli effetti sul mercato della seconda mano.
Il sorpasso di Audi tra le vetture con meno di dieci anni assume quindi un significato abbastanza preciso. Non racconta tanto una crisi dell’usato Fiat, quanto il modo in cui il ridimensionamento del marchio nel nuovo sta iniziando, inevitabilmente, a farsi vedere anche nei piazzali dei concessionari.


