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Stellantis Melfi, a settembre si teme il ritorno a un solo turno: cresce l’incertezza tra gli operai

A Melfi cresce la preoccupazione tra i lavoratori Stellantis per l’ipotesi, ancora non ufficiale, di un ritorno a un solo turno dal mese di settembre. Il possibile ridimensionamento sarebbe legato all’incertezza sui volumi produttivi e potrebbe aumentare cassa integrazione, giornate non lavorate e riduzione delle entrate. Maggiori indicazioni sono attese il 28 agosto.

Stellantis Melfi

A Melfi torna a crescere la preoccupazione tra i lavoratori dello stabilimento Stellantis. Da alcuni giorni, infatti, tra reparti e linee produttive circola con insistenza la voce di un possibile ritorno a un solo turno di lavoro nel mese di settembre. Per il momento non c’è alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda e la notizia va quindi trattata con tutte le cautele del caso, ma diverse fonti interne riferirebbero di aver ricevuto indicazioni nella stessa direzione.

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L’ipotesi sarebbe quella di concentrare la produzione sul turno del mattino. Una scelta che, secondo quanto riferito da una fonte aziendale, permetterebbe anche di contenere alcuni costi, dalle maggiorazioni legate agli altri orari fino all’utilizzo degli impianti di climatizzazione.

Stellantis Melfi, l’ipotesi di un solo turno preoccupa i lavoratori

Dietro al possibile ridimensionamento ci sarebbe però soprattutto l’incertezza sui volumi produttivi. Negli ultimi mesi lo stabilimento lucano ha vissuto diversi cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, accompagnando l’avvio della nuova generazione di Jeep Compass.

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Quando il SUV era entrato in produzione, le aspettative erano decisamente alte. Si era passati inizialmente a due turni, arrivando successivamente a introdurre anche un terzo turno notturno in alcuni reparti, tra cui Verniciatura, Lastratura e Plastica.

A distanza di pochi mesi, però, il quadro sembrerebbe essere nuovamente cambiato. Al rientro dalla pausa estiva l’attenzione sarebbe ora rivolta soprattutto al nuovo modello DS prodotto nello stabilimento, mentre i volumi complessivi continuerebbero a essere osservati con grande attenzione.

Un eventuale passaggio a un solo turno avrebbe conseguenze dirette soprattutto sulle giornate effettivamente lavorate. Secondo le testimonianze raccolte, alcuni dipendenti temono di poter finire sulla linea per non più di due settimane al mese, anche perché agli eventuali turni ridotti potrebbero aggiungersi ulteriori stop produttivi decisi in base alle necessità.

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Il risultato sarebbe inevitabilmente un maggiore ricorso alla cassa integrazione, già utilizzata nello stabilimento e attualmente prevista fino a dicembre 2026. Un tema particolarmente sentito dai lavoratori, che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con periodi sempre più frequenti lontano dalle linee e con una conseguente riduzione delle entrate.

Stellantis Melfi

Per avere un quadro più chiaro bisognerà comunque attendere le prossime comunicazioni ufficiali. Secondo quanto riferito dalle fonti interne, venerdì 28 agosto potrebbero arrivare maggiori indicazioni sull’organizzazione produttiva di settembre.

Al momento, dunque, il ritorno a un unico turno resta un’indiscrezione e non una decisione formalizzata. Il fatto che la stessa voce stia circolando tra diversi lavoratori dello stabilimento, tuttavia, sta alimentando un clima di attesa e preoccupazione proprio alla vigilia della ripresa produttiva dopo la pausa estiva.

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