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Alfa Romeo 33 Stradale venduta per 10 euro e poi sparita: il caso arriva al Ministero

La vicenda dell’Alfa Romeo 33 Stradale del 1967, venduta per soli 10 euro dopo la morte del proprietario e forse trasferita in Francia, potrebbe coinvolgere anche il Ministero della Cultura. Gli eredi chiedono verifiche su proprietà, ubicazione e regolarità dell’esportazione di una rarissima vettura, prodotta in appena 18 esemplari e oggi valutata circa 30 milioni di euro.

Alfa Romeo 33 Stradale

La storia della Alfa Romeo 33 Stradale del 1967 finita al centro di un’inchiesta della Procura di Milano si arricchisce di un nuovo capitolo. La rarissima fuoriserie del Biscione, già al centro di una vicenda molto discussa per la vendita contestata avvenuta dopo la morte dello storico proprietario, adesso potrebbe finire anche sotto la lente del Ministero della Cultura.

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Gli avvocati Sergio e Angelo Pisani, che rappresentano gli eredi del collezionista, hanno infatti chiesto l’intervento del ministro Alessandro Giuli. L’obiettivo è capire dove si trovi davvero la vettura e, soprattutto, verificare se il suo eventuale trasferimento all’estero sia avvenuto nel rispetto delle regole previste per beni di così grande valore storico.

Alfa Romeo 33 Stradale, ora si guarda anche al Ministero della Cultura

Secondo quanto ricostruito dai legali, la 33 Stradale potrebbe trovarsi oggi in Francia. Da qui la richiesta di avviare verifiche anche con il coinvolgimento delle autorità francesi, così da capire se l’auto abbia effettivamente lasciato l’Italia e attraverso quali documenti e procedure.

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Il nodo principale è proprio questo. Se la vettura dovesse essere considerata un bene di interesse storico e culturale, bisognerà stabilire se per il suo trasferimento oltreconfine fossero necessari particolari provvedimenti e se tutto sia stato fatto regolarmente.

alfa romeo tipo 33 stradale

La storia dell’auto, del resto, è già di per sé molto particolare. La 33 Stradale sarebbe rimasta per decenni sotto un telo, custodita in un garage specializzato. Dopo la morte del proprietario, secondo quanto denunciato dagli eredi, la famiglia avrebbe subito forti pressioni, telefonate insistenti e minacce di cause milionarie.

In quel contesto la vettura sarebbe stata ceduta per la cifra simbolica di 10 euro. Poco dopo sarebbe stata cancellata dal Pubblico Registro Automobilistico e trasferita all’estero. Gli eredi contestano però gli atti con cui sarebbe avvenuto il passaggio di proprietà e sostengono che l’operazione sia maturata in una situazione di forte pressione.

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A rendere tutto ancora più delicato c’è naturalmente il valore dell’auto. Una Alfa Romeo 33 Stradale originale può arrivare oggi a valutazioni intorno ai 30 milioni di euro, una cifra che racconta bene quanto sia diventata importante nel mondo del collezionismo.

Prodotta tra il 1967 e il 1969 in appena 18 esemplari, la 33 Stradale nasceva dalla Tipo 33 da competizione e montava un V8 di 1.995 cm³. Le sue forme, firmate da Franco Scaglione, l’hanno resa una delle auto italiane più celebri di sempre.

alfa romeo tipo 33 stradale

Ed è proprio questo enorme peso storico che rende oggi centrale la richiesta al Ministero. Gli eredi vogliono sapere non soltanto dove sia finita la vettura, ma anche se un pezzo così importante della storia automobilistica italiana potesse lasciare il Paese senza controlli particolari. Su questo punto potrebbero concentrarsi adesso le verifiche più delicate dell’intera vicenda.

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