Dopo un mese abbondante di pausa, a Mirafiori si torna finalmente a produrre auto. Le linee dello storico stabilimento torinese di Stellantis ripartiranno lunedì 24 agosto, dopo 31 giorni di stop. L’ultima giornata di lavoro prima della chiusura estiva era stata il 24 luglio. Alla riapertura gli occhi saranno puntati soprattutto sulla Fiat 500 Hybrid, il modello che in questa fase rappresenta la principale speranza per riportare numeri più alti all’interno dello stabilimento.
Si ripartirà con due turni al giorno. Le stime iniziali parlano di almeno 180 vetture per turno, ma l’obiettivo è arrivare a circa 200. Se il programma verrà rispettato, Mirafiori potrebbe quindi produrre fino a 400 auto al giorno, un livello che permetterebbe di dare maggiore continuità all’attività dopo una prima parte dell’anno caratterizzata da diversi stop.
Mirafiori riparte con la Fiat 500 Hybrid
Nei giorni che hanno preceduto la riapertura sono state effettuate alcune prove sulle linee, sia a Mirafiori sia presso alcuni fornitori. Un passaggio importante, soprattutto alla luce dei problemi che nei mesi scorsi avevano rallentato più volte la produzione della 500 Hybrid.
Tra giugno e luglio, infatti, le fermate erano state frequenti e in diversi casi erano state legate alla mancanza di componenti e motori. Una situazione che aveva creato qualche difficoltà proprio mentre lo stabilimento stava provando ad aumentare i ritmi.
Nonostante questo, i numeri del primo semestre 2026 mostrano un netto miglioramento rispetto all’anno precedente. Secondo i dati diffusi dalla Fim-Cisl, nei primi sei mesi dell’anno a Mirafiori sono state assemblate 36.048 vetture, con un aumento del 135,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A dare una spinta importante è stata proprio la Fiat 500 Hybrid, che ha consentito di tornare al secondo turno e ha portato anche a nuove assunzioni. Resta però difficile arrivare alle 100 mila vetture inizialmente indicate per l’intero 2026. La Fim-Cisl considera più realistico un risultato finale vicino alle 80 mila unità.
Molto dipenderà da quello che accadrà nei prossimi mesi. Il punto principale sarà capire se Stellantis riuscirà a mantenere una produzione regolare senza nuovi problemi di approvvigionamento. Prima della pausa estiva, i rappresentanti della Fim-Cisl torinese, Rocco Cutrì e Igor Albera, avevano indicato proprio le forniture tra le principali cause delle interruzioni.
Intanto continua a tenere banco anche il futuro dello stabilimento. La Fiom-Cgil ha più volte chiesto l’arrivo di un altro modello a Mirafiori, mentre a luglio il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva fatto capire che la 500 elettrica e la nuova versione ibrida potrebbero non essere sufficienti da sole a garantire i volumi necessari.
Per settembre e ottobre sarebbero già previsti anche alcuni sabati lavorativi, con un solo turno. Una scelta che potrebbe aiutare a recuperare almeno una parte delle vetture non prodotte durante gli stop precedenti. La vera prova, però, sarà capire se la Fiat 500 Hybrid riuscirà a mantenere un ritmo vicino alle 400 unità al giorno e a dare maggiore stabilità alla produzione di Mirafiori.


