Quando Stellantis organizza un evento stampa per il lancio di un nuovo modello Opel, si trova davanti a un problema che nessun altro costruttore ha. Deve anche pensare agli inglesi, che però, tecnicamente, non hanno nulla a che fare con Opel. Nel Regno Unito, e in tutti i paesi con guida a sinistra oltre il Mare del Nord, lo stesso identico prodotto si chiama Vauxhall. Logo diverso, volante a destra, stessa macchina. Così era sotto General Motors negli anni Ottanta, così è rimasto con PSA, quindi con Stellantis.
Il problema diventa concreto durante le presentazioni alla stampa. Il format standard prevede una flotta di auto parcheggiate fuori da un hotel, una settimana o più di prove, giornalisti europei invitati a rotazione. Invitare la stampa britannica a un evento Opel suona quanto meno paradossale. Organizzare un evento separato per Vauxhall, invece, moltiplica i costi e la logistica.
La soluzione, vista in Croazia, è abbastanza surreale. Stellantis porta sul posto una scatola. Dentro ci sono griglie, coperture degli airbag, loghi posteriori e copricerchi Vauxhall. Quando arrivano i giornalisti inglesi, le Opel parcheggiate vengono trasformate in Vauxhall in pochi minuti. Poi la stampa britannica riparte e i loghi Opel tornano al loro posto.
Lo stesso principio vale per la comunicazione. Brochure, listini prezzi, foto stampa: tutto viene duplicato. E quando serve un’immagine speculare, con il volante a destra, basta ribaltare la foto digitalmente e sostituire il logo. Un dettaglio che, se notato, racconta molto di come funziona davvero l’industria dell’auto.
C’è qualcosa di vagamente teatrale in tutto questo. Due marchi che condividono ogni bullone, ogni scheda elettronica, ogni optional del configuratore, e che si presentano al mondo come entità distinte perché una decisione presa quarant’anni fa lo ha stabilito così. Qualcosa che potremmo definire efficiente, certo, ma anche bizzarro, un unicum. Oltre le battute, motivi storici e di identità nazionale non sono mai elementi da trascurare, specie in fatto di appassionati d’auto.


