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Il Defender che viene da Toledo: quanto Wrangler sarà dentro il Land Rover

JLR e Stellantis studiano un Defender su piattaforma Wrangler per il mercato USA. Dazi, volumi e identità di marca: tutto in gioco.

land rover defender e jeep wrangler

Un Defender fatto su piattaforma Wrangler. A qualcuno potrebbe suonare quasi come un insulto, eppure è esattamente quello che Jaguar Land Rover e Stellantis stanno seriamente valutando, dopo aver firmato a maggio un memorandum d’intesa per esplorare sinergie di prodotto sul mercato americano. Nulla è vincolante, per ora, ma l’idea è sul tavolo.

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Il problema di JLR negli Stati Uniti è che gli americani comprano circa 30.000 Defender l’anno, ogni unità importata, dalla Slovacchia per la precisione, è soggetta a dazi del 15% in quanto prodotta nell’Unione Europea.

land rover defender

Le Range Rover che arrivano dal Regno Unito se la cavano leggermente meglio, con un dazio del 10%, ma il risultato non cambia: un mercato che vale ormai il 34% delle vendite globali del gruppo viene servito interamente dall’estero. Produrre localmente il Defender attuale non è un’opzione, dato che i volumi non reggono i costi di una linea dedicata.

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Quella strada potrebbe passare per Toledo, in Ohio, dove Jeep assembla il Wrangler. Un fuoristrada ad assali rigidi, telaio a longheroni, costruito per sopravvivere a quello che gli americani chiamano “wheeling” con un’intensità quasi religiosa. Meccanicamente, l’architettura non è incompatibile con la storia del Defender.

jeep wrangler

Dal lato Stellantis, la logica è speculare. Antonio Filosa guida un gruppo con 14 marchi, costi di elettrificazione e sviluppo software che nessuno può sostenere da solo, e una strategia che vuole fare delle alleanze un motore strutturale. Già attivo su più fronti, vedi Dongfeng, Leapmotor e Tata, il gruppo cerca partner che portino qualcosa di concreto. JLR porta un nome che negli Stati Uniti vale ancora molto.

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PB Balaji, CEO di JLR, ha parlato di “capacità complementari”. Filosa di vantaggi reciproci senza perdere l’identità dei rispettivi prodotti. Fino a che punto un Defender può condividere il DNA con una Jeep prima di smettere di essere un Defender? La risposta è probabilmente culturale e gli appassionati di entrambi i marchi la daranno, a loro modo, nel momento in cui il prodotto arriverà nei concessionari.