Come sarà la nuova Alfa Romeo Giulia dopo il 2027? Al momento nessuno può dirlo con certezza. Alfa Romeo sta ancora lavorando ai programmi per il segmento D e proprio questa fase di attesa continua ad alimentare render e proposte indipendenti. Tra le ultime c’è quella pubblicata sui social da Bruno Callegarin, che ha provato a immaginare una futura Giulia molto diversa da quella che vediamo oggi sulle nostre strade. Il progetto è stato sviluppato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e non ha naturalmente alcun legame con i piani ufficiali del Biscione.
Nuova Alfa Romeo Giulia: Bruno Callegarin prova a immaginare il dopo 2027
La prima cosa che colpisce è la linea. Questa ipotetica nuova Alfa Romeo Giulia è molto bassa, lunga e pulita, con una carrozzeria argento satinato impreziosita da dettagli color rame. Callegarin ha cercato volutamente qualcosa di più futuristico rispetto all’attuale modello, senza però trasformare l’auto in un oggetto completamente irriconoscibile. Le proporzioni restano quelle di una berlina sportiva, anche se il tetto molto inclinato e la coda raccolta la avvicinano parecchio al mondo delle fastback.
Lo stesso autore descrive il concept come un incontro tra design italiano, eleganza e tecnologia. C’è anche una soluzione difficilmente immaginabile su una vettura di serie, almeno così com’è stata disegnata: le porte controvento. Aprendosi in senso opposto, lascerebbero completamente libero l’accesso all’abitacolo grazie all’assenza del montante centrale. Un dettaglio tipicamente da concept, pensato più per stupire e valorizzare gli interni che per anticipare necessariamente una soluzione produttiva.
Quando si parla di Giulia, però, il confronto con il passato arriva quasi da solo. Il nome è entrato nella storia Alfa Romeo nel 1962 e da allora è rimasto legato all’idea della berlina sportiva italiana. Nel 2015 è tornato con l’attuale generazione, costruita sulla piattaforma Giorgio e apprezzata soprattutto per equilibrio, sterzo e comportamento su strada.
Quella Giulia resterà con noi ancora per un po’. La produzione a Cassino continuerà fino alla fine del 2027, insieme a Stelvio, molto più a lungo di quanto si pensasse inizialmente. La sostituta, infatti, era prevista già nel 2026. Quel progetto era nato quando Alfa Romeo immaginava un futuro praticamente tutto elettrico. Il cambio di strategia deciso da Stellantis ha però obbligato il marchio a rivedere i piani e a ripensare completamente ciò che dovrà arrivare nel segmento D.
Per ora si sa soltanto che a Torino si stanno valutando nuove soluzioni per Giulia e Stelvio, con maggiore libertà sul fronte delle motorizzazioni rispetto ai programmi originari. Design, piattaforma definitiva e tempi di debutto restano ancora da chiarire.


