Stellantis ha depositato in Francia un brevetto che prova a rendere più pratiche anche auto che, per loro natura, non nascono certo per trasportare oggetti molto lunghi. L’idea riguarda infatti berline e hatchback e parte da un portellone posteriore diviso in due sezioni. In questo modo, almeno sulla carta, una normale auto potrebbe diventare molto più versatile senza trasformarsi in un pick-up o in un veicolo commerciale.
Stellantis studia un portellone che cambia il modo di caricare l’auto
Nel brevetto di Stellantis la parte inferiore del portellone potrebbe abbassarsi completamente, proprio come succede sui pick-up. Il vantaggio è abbastanza evidente: il piano di carico diventerebbe più lungo e permetterebbe di sistemare oggetti che, su una berlina o una compatta tradizionale, sarebbero difficili da trasportare.
Tavole di legno, mobili smontati, attrezzature o altri carichi ingombranti potrebbero così sporgere dal posteriore senza dover necessariamente abbattere tutto l’abitacolo o ricorrere a un mezzo più grande.
La soluzione più particolare riguarda però la parte superiore. Nei disegni del brevetto di Stellantis il portellone può aprirsi molto più del normale, fino a ruotare all’indietro e appoggiarsi sul tetto. Una volta arrivato in quella posizione, verrebbe fissato con un sistema composto da una barra e da un anello.
Il risultato sarebbe un’apertura posteriore quasi completamente libera. In pratica, una normale hatchback potrebbe diventare per qualche ora molto più simile a un piccolo mezzo da lavoro, per poi tornare a essere un’auto tradizionale una volta chiuso tutto.
Naturalmente far funzionare davvero un sistema del genere non sarebbe così immediato. Servirebbero cerniere particolari, ammortizzatori robusti e soprattutto un sistema di bloccaggio capace di tenere il portellone in posizione senza creare problemi durante la marcia.
C’è poi un altro aspetto da considerare: l’aerodinamica. Con la parte superiore del portellone appoggiata sul tetto, l’aria scorrerebbe sicuramente peggio attorno alla vettura. Su un’elettrica questo potrebbe significare anche un calo dell’autonomia, quindi è difficile immaginare un utilizzo del genere per lunghi viaggi.
Resta da capire se Stellantis voglia davvero trasformare questa idea in qualcosa di concreto. Come spesso accade con i brevetti, potrebbe anche non andare mai oltre i disegni. Se però arrivasse su un modello di serie, sarebbe una soluzione curiosa per dare a berline e hatchback quella praticità in più che oggi spinge molti automobilisti verso SUV, crossover e pick-up.


