Alcune auto sembrano più grandi di quello che sono, e la Fiat Grande Panda vuole giocare proprio questa carta. Con appena 3,99 metri di lunghezza resta una vera compatta, ma una volta aperte le portiere prova a sorprendere con un abitacolo sfruttato fino all’ultimo centimetro. FIAT ha lavorato soprattutto su forme, vani e soluzioni pratiche per offrire più spazio possibile senza far crescere le dimensioni esterne.
Fiat Grande Panda: tanto spazio in meno di quattro metri
Una parte del merito va alle forme piuttosto squadrate della carrozzeria, che richiamano volutamente la Panda originale. Non si tratta però soltanto di una scelta estetica. Una linea del tetto regolare e fiancate abbastanza verticali permettono infatti di guadagnare spazio per la testa e per le spalle, soprattutto nella zona posteriore. FIAT dichiara così un abitacolo in grado di ospitare cinque adulti senza dover necessariamente fare troppi compromessi.
Anche la plancia è stata pensata con un occhio alla praticità. Il grande elemento ovale che la caratterizza è un richiamo alla pista del Lingotto di Torino, ma dentro questo disegno sono stati ricavati numerosi vani. Complessivamente si parla di 13 litri di spazio portaoggetti, dei quali 3 litri concentrati in una zona che ricorda volutamente la famosa “tasca” della Panda degli anni Ottanta.
Non manca poi l’attenzione ai materiali. Sulla Grande Panda trovano spazio anche rivestimenti realizzati con filati riciclati, una scelta che permette a FIAT di dare all’abitacolo un’impronta più moderna senza rinunciare alla semplicità che da sempre caratterizza questo modello.
Un altro dato interessante riguarda il bagagliaio. La capacità dichiarata arriva a 361 litri, valore notevole considerando che la vettura resta sotto i quattro metri di lunghezza. È uno spazio sufficiente per affrontare senza troppi problemi la spesa settimanale oppure un fine settimana fuori porta. Anche l’accesso alla seconda fila è stato studiato pensando alle famiglie, in particolare per facilitare il montaggio dei seggiolini e il caricamento di oggetti più ingombranti.
La Grande Panda prova quindi a recuperare uno dei concetti più semplici della vecchia Panda: offrire tanto utilizzando poco. Oggi lo fa con più tecnologia, materiali differenti e una gamma multi-energia, ma l’idea di fondo resta quella di sempre. Essere compatta fuori senza dare la sensazione di esserlo troppo quando si sale a bordo.



