La nuova gigafactory che Stellantis realizzerà insieme a CATL in Spagna avrà una presenza cinese molto più forte di quanto si pensasse all’inizio. A Figueruelas, vicino Saragozza, nei periodi di maggiore attività potrebbero arrivare fino a 1.700 lavoratori dalla Cina. Un numero così alto da aver spinto i responsabili del progetto a pensare a una struttura temporanea dove ospitarli direttamente vicino alla fabbrica.
Stellantis prepara la nuova fabbrica di batterie in Spagna
In un primo momento si era parlato di circa 800 specialisti cinesi. Adesso, invece, le cifre sembrano destinate a salire parecchio. Nel cantiere lavorano già circa 500 persone e 170 di queste arrivano dalla Cina.
Con il passare dei mesi il numero dovrebbe aumentare. Le autorità dell’Aragona parlano di una presenza media che potrebbe aggirarsi intorno alle 1.000 persone, mentre nelle fasi più intense dei lavori si potrebbe arrivare fino a 1.700.
Ovviamente da ciò nasce il problema di trovare una sistemazione a tutte queste persone. Figueruelas e i piccoli comuni vicini non hanno abbastanza alberghi, appartamenti e strutture per accogliere un numero così alto di lavoratori per diversi mesi.
Per questo Contemporary Star Energy, la società partecipata al 50% da Stellantis e CATL, sta valutando la costruzione di un complesso temporaneo direttamente nell’area della gigafactory.
Non si tratterebbe semplicemente di qualche container messo uno accanto all’altro. Il progetto dovrebbe prevedere alloggi, una mensa e anche un ambulatorio medico, così da ridurre il più possibile l’impatto sui servizi dei centri abitati della zona.
La struttura resterà comunque legata alla fase di costruzione e all’avvio della produzione. Quando la fabbrica sarà pienamente operativa, infatti, la presenza cinese dovrebbe diminuire e il grosso della forza lavoro sarà locale.
L’investimento di Stellantis e CATL vale 4,1 miliardi di euro. La fabbrica produrrà batterie LFP e potrà arrivare a una capacità di 50 GWh all’anno. Si parla inoltre di circa 4.000 posti di lavoro permanenti.
Rispetto ai piani iniziali sembra esserci anche un piccolo slittamento dei tempi. A dicembre 2024 Stellantis indicava la fine del 2026 per l’avvio della produzione. Le ultime indicazioni che arrivano dall’Aragona parlano invece delle prime attività produttive all’inizio del 2027.

