Ci sono concept dimenticati dal grande pubblico che, per gli appassionati Alfa Romeo, hanno ancora qualcosa da raccontare. Uno di questi è certamente la Scarabeo del 1966. Il creatore digitale Carlo Indelicato ha deciso di riportarne il nome al centro dell’attenzione con una serie di render pubblicati su LinkedIn, immaginando una moderna interpretazione della sportiva del Biscione. Il progetto è naturalmente indipendente e non anticipa un modello ufficiale, ma mostra come potrebbe apparire oggi una nuova Alfa Romeo Scarabeo, pensata quasi come una serie speciale destinata ai collezionisti.
Nuova Alfa Romeo Scarabeo: Carlo Indelicato reinterpreta un progetto nato 60 anni fa
Nelle immagini la vettura conserva l’impostazione da sportiva estrema, con carrozzeria molto bassa, abitacolo raccolto e fiancate scolpite. Indelicato la immagina anche esposta accanto alle Alfa Romeo storiche, quasi fosse una piccola serie celebrativa. Non mancano fibra di carbonio, cerchi di grandi dimensioni e richiami alle proporzioni della Scarabeo originale.
La storia vera parte nel 1966. Dopo il passaggio del progetto Tipo 33 ad Autodelta, Giuseppe Busso propose una nuova sportiva a motore posteriore utilizzando il quattro cilindri della GTA. Lo studio della carrozzeria venne affidato alla torinese OSI, realtà nella quale lavorarono designer come Sergio Sartorelli, Tom Tjaarda e Giovanni Michelotti. Il primo prototipo debuttò al Salone di Parigi nell’ottobre 1966.
La Scarabeo era decisamente fuori dagli schemi: motore 1.570 cm³ montato trasversalmente dietro l’abitacolo, 115 CV, appena 700 kg e una velocità massima dichiarata di 200 km/h. Ancora più particolare il primo esemplare, privo delle classiche portiere: per entrare bisognava ribaltare in avanti parte del tetto insieme al parabrezza. Ne furono realizzate due coupé e una terza vettura sperimentale incompleta.
Oggi Alfa Romeo si trova invece nel pieno di una fase di trasformazione. La gamma poggia su Junior, Tonale, Giulia e Stelvio, con la 33 Stradale nel ruolo di modello più esclusivo. Giulia e Stelvio resteranno in produzione fino al 2027, comprese le Quadrifoglio.
Con il piano FaSTLAne 2030 arriveranno poi un nuovo C-SUV su piattaforma STLA Medium e una hatchback di segmento C su STLA ONE, quest’ultima dichiaratamente ispirata all’eredità di 147 e Giulietta. Alfa Romeo sta inoltre studiando nuove soluzioni per continuare a essere presente nel segmento D con motorizzazioni ibride ed elettriche. È già previsto anche un nuovo progetto esclusivo “few-off” firmato BOTTEGAFUORISERIE, sulla scia della 33 Stradale.


