C’è un nome che molti automobilisti italiani ricordano per una ragione molto semplice: offriva tanto spazio occupando pochissimo asfalto. La nuova Opel Agila immaginata da Sezer Design parte proprio da quell’idea, ma la trasferisce in un mondo completamente diverso. Il render fatto con AI, pubblicato sui social qualche tempo fa, non anticipa un progetto ufficiale: è una reinterpretazione indipendente che trasforma la vecchia monovolume urbana in una piccola elettrica moderna.
Nuova Opel Agila, una piccola monovolume completamente reinventata
Le immagini mostrano una carrozzeria corta e alta, con superfici pulite e un abitacolo che sembra sfruttare ogni centimetro disponibile. Il frontale è attraversato da una fascia nera che incorpora il logo illuminato e gruppi ottici sottilissimi, collegati alle firme luminose verticali.
Di lato spiccano le grandi portiere, il tetto scuro e le ruote spinte verso gli angoli della carrozzeria. Dietro ritroviamo lo stesso stile essenziale, con fanali verticali e un ampio pannello nero. Il risultato ricorda più una piccola lounge su quattro ruote che la semplice utilitaria di un tempo.
Anche l’abitacolo cambia completamente registro. La plancia è dominata da un lungo elemento digitale, il volante ha un disegno pulito e la console centrale rimane aperta, quasi sospesa. Sezer Design ha immaginato una city car più adulta e raffinata, ma ancora fortemente orientata alla praticità.
La prima Agila debuttò al Salone di Ginevra del 2000, dopo essere stata anticipata dalla Concept A. Era una micromonovolume lunga poco più di tre metri e mezzo, costruita a Gliwice, in Polonia, e disponibile inizialmente con motori benzina 1.0 e 1.2. In sette anni ne furono prodotti oltre 440.000 esemplari, il 40% dei quali destinato all’Italia. La seconda generazione arrivò nel 2007 con forme meno squadrate e cinque posti veri.
Oggi Opel sta vivendo una fase molto diversa. Nel primo semestre del 2026, insieme a Vauxhall, ha venduto circa 313.000 veicoli nel mondo. In Europa le autovetture sono cresciute dell’11,8%, spinte soprattutto da Corsa, Mokka, Frontera e Grandland. La famiglia dei SUV ha migliorato i propri volumi di oltre il 37%.
Il piano FaSTLAne 2030 prevede la prossima Astra progettata e costruita a Rüsselsheim, una nuova Corsa basata sulla piattaforma STLA ONE e un C-SUV sviluppato con Leapmotor, destinato alla produzione a Saragozza dal 2028. Stellantis ha annunciato almeno quattro nuovi modelli Opel entro il 2030 e investimenti superiori a un miliardo di euro in Germania.
Un ritorno della Agila non è stato annunciato, ma questo render dimostra quanto quel nome potrebbe ancora funzionare per una piccola Opel elettrica, spaziosa e pensata soprattutto per la città.



