Ferrari Luce ha superato senza troppi problemi la prova più importante, quella del mercato. Gli ordini della prima elettrica del Cavallino stanno procedendo secondo i programmi e l’obiettivo commerciale previsto per il 2026 sarebbe già stato raggiunto. Per Maranello, però, questa è soltanto una parte della storia. La vera notizia riguarda ciò che arriverà nei prossimi mesi.
Ferrari conferma due nuovi modelli entro il 2026 e punta su una strategia multienergia, tra ibride, elettrico e biocarburanti
Durante la presentazione dei risultati del secondo trimestre, Benedetto Vigna ha confermato che Ferrari svelerà altri due nuovi modelli entro la fine del 2026. Nessuna anticipazione ufficiale sui nomi, sulle caratteristiche o sulle motorizzazioni.
Il 2026 è già stato particolarmente intenso. Nel corso dell’anno Ferrari ha presentato Amalfi Spider, Purosangue Handling Speciale, Luce e 12Cilindri Manuale. Progetti molto differenti tra loro, pensati per mostrare quanto la gamma possa svilupparsi senza seguire un’unica direzione: motori aspirati, unità turbo, sistemi ibridi ed elettrico convivono all’interno della stessa strategia.

Uno dei prossimi debutti potrebbe riguardare la F80. Le indiscrezioni indicano la possibile introduzione di una variante con tetto rimovibile, erede ideale delle versioni Aperta realizzate in passato sulle serie speciali Ferrari. In questo caso il sistema ibrido da 1.200 cavalli della coupé dovrebbe rimanere invariato, accompagnato però da una carrozzeria progettata per offrire un’esperienza ancora più coinvolgente.
Il secondo modello potrebbe invece ampliare la famiglia della 12Cilindri. Dopo la sorprendente Manuale, prodotta in 1.499 esemplari già assegnati, non si esclude una versione più estrema e orientata alle prestazioni. Potrebbe trattarsi di una futura Versione Speciale, anche se da Maranello non sono arrivate conferme e non si possono escludere progetti completamente differenti.
A rendere particolarmente interessante questa nuova fase è anche la posizione di Ferrari sui carburanti. Vigna ha spiegato che i motori del marchio sono già stati provati con diversi carburanti a emissioni nette di carbonio considerate nulle, senza riscontrare cambiamenti significativi nel funzionamento.

I biocarburanti potrebbero quindi affiancare elettrificazione e sistemi ibridi, permettendo a Ferrari di continuare a sviluppare motori a combustione senza rinunciare agli obiettivi di riduzione delle emissioni. Una strategia multienergia sostenuta anche dai risultati economici: nel secondo trimestre i ricavi sono saliti a 1,938 miliardi di euro, mentre il portafoglio ordini copre già l’intero 2027.
