Sono crollate ai minimi storici le vendite di modelli a marchio DS Automobiles nel Regno Unito. Il costruttore francese di casa Stellantis ha infatti venduto soltanto 112 veicoli nel Regno Unito durante il primo semestre di quest’anno. Un dato che segna un crollo superiore all’88% rispetto ai modelli immatricolati durante i primi sei mesi del 2025, quando le DS vendute erano state 948.
La genesi del crollo delle vendite andrebbe ricercata nell’avvicendamento fra la vecchia e la nuova generazione del SUV DS 7, che rappresenta il modello più apprezzato del costruttore al di là della Manica. Basti pensare che l’anno scorso la DS 7 ha rappresentato circa la metà delle vendite complessive a marchio DS nel Regno Unito, riuscendo a totalizzare poco più di 1.000 esemplari venduti fra gennaio e dicembre 2025. Durante i primi sei mesi di quest’anno, invece, sono state immatricolate soltanto due DS 7. Il ruolo ricoperto dalla nuova generazione del SUV, ora nota come N°7, dovrà essere importante tanto quanto quello espresso dalla generazione precedente visto che gli altri modelli del costruttore scivolano verso il basso nelle classifiche di vendita. Secondo quanto si legge su Autocar, se si guarda alla DS N°8, che rappresenta l’ammiraglia per il marchio francese, da marzo (ovvero da quando è disponibile nel Regno Unito) è stata immatricolata in 70 unità totali compresi quelli strettamente dimostrativi.
Se si guarda alla DS 3 il calo appare evidente allo stesso modo. Dalle 100 unità immatricolate fra gennaio e giugno dell’anno scorso, si è passati alle attuali 20 unità vendute durante lo stesso periodo di quest’anno. Male anche la DS 4 che durante i primi 6 mesi dell’anno scorso era stata immatricolata in poco meno di 500 esemplari, da quando è stata sostituita dalla N°4, a settembre dell’anno scorso, ha immatricolato 43 esemplari complessivi. Si capisce come tali numeri di vendita potrebbero portare a problemi di redditività per il marchio non indifferenti.

L’arrivo sul mercato di nuovi modelli dovrebbe riportare DS su numeri più interessanti nel Regno Unito
Quando in precedenza il CEO di DS Automobiles, Xavier Peugeot, aveva discusso sempre con gli inglesi di Autocar tracciando gli anni 2024 e 2025 come anni di transizione, aveva anche specificato di non giudicare il marchio sulla base dei volumi di vendita. Ciò perché il costruttore riuscirebbe comunque a contribuire alla redditività di Stellantis. Bisogna però ricordare che a partire dalla recente nuova suddivisione dei marchi del Gruppo, DS non viene più considerato da Stellantis come costruttore indipendente ma ricade al di sotto dell’egida di Citroën.
Lo stesso Peugeot aveva inoltre aggiunto che comunque DS dovrà garantire volumi di vendita interessanti per assicurare la necessaria redditività alla propria rete di concessionari. Di conseguenza i prossimi lanci di modelli risulteranno essere fondamentali per il futuro di DS nel Regno Unito. Un incremento delle vendite di modelli come le nuove N°7 e N°4 risulterà quindi fondamentale per il prosieguo del marchio nel mercato britannico.

Una nuova linfa alle vendite nel Regno Unito, e non solo, potrebbe arrivare dall’approdo sul mercato della nuova generazione di DS 3 che, qualora venisse confermata, secondo le indiscrezioni dovrebbe ritornare a un’impostazione simile a quella della primissima generazione. Una hatchback bassa, elegante e dinamica. La volontà sarebbe quella di replicare i numeri del passato; nel 2018, ultimo anno di permanenza sul mercato della DS 3 erano ste vendute circa 3.000 unità di DS 3 contro le circa 2.000 unità della DS 3 Crossback vendute nel 2019. Basti pensare che nel 2025 sono ste invece 133 le unità totali immatricolate per la DS 3. La decisione, frutto comunque attualmente di indiscrezioni sebbene consistenti, di tornare al tradizionale mercato delle utilitarie potrebbe rappresentare il primo passo per conquistare volumi di vendita significativi nel Regno Unito e nell’Europa continentale. A titolo di confronto basti pensare che nel 2017 DS immatricolava 9082 modelli nel Regno Unito, passati a 1.015 unità a fine 2025.
