Il Peugeot Partner oltre a essere, in modo quasi riduttivo, un furgoncino, è una vera e propria istituzione su quattro ruote. Dal 1996, quando la prima generazione ha ridisegnato le regole del segmento, il Partner ha saputo essere “tutto per tutti”, strumento da lavoro per i professionisti, compagno di avventure per le famiglie, punto di riferimento per chiunque avesse bisogno di portare roba da un posto all’altro. Una storia che dura ormai da tre decenni.

La seconda generazione, arrivata nel 2008, ha alzato l’asticella con dimensioni più generose e una capacità di carico ulteriormente ampliata. Peugeot ha colto l’occasione per modernizzare motorizzazioni e tecnologie di bordo, migliorando consumi e maneggevolezza in un colpo solo. La variante familiare, ribattezzata Partner Tepee, ha trovato anche lei la sua nicchia.

Il salto è arrivato nel 2018, con la terza generazione costruita sulla piattaforma modulare EMP2. Dentro, il Peugeot i-Cockpit con il suo volante compatto. La versione passeggeri ha cambiato nome e diventa Rifter, con un’estetica da SUV che la distingue nettamente dalla versione commerciale. Una mossa di marketing intelligente che prevede stesso DNA per due facce diverse da mostrare al mercato.

Nel 2023 è arrivato il restyling, e la gamma non ha smesso di crescere. L’e-Partner elettrico è già disponibile, mentre per il 2027 è annunciata una versione mild hybrid. Quest’anno si aggiungono le varianti Partner Active e Partner Pro Skill, pensate per affinare ulteriormente la risposta alle esigenze business, passo standard, passo lungo, cabina estesa per allungare il catalogo.
Trent’anni fa, nessuno avrebbe scommesso che un veicolo commerciale sarebbe diventato oggetto da collezione. Peugeot lo celebra con orgoglio, e in effetti i numeri danno ragione al Leone. Nel 2026, il marchio festeggia anche il decimo anniversario della Traveller, la versione passeggeri dell’Expert nata nel 2016. Quale versione dei prossimi trent’anni sarà quella di cui parleremo con nostalgia?
