Una Pandina avvolta quasi interamente da una pellicola mimetica non può che attirare l’attenzione, soprattutto quando sulle fiancate compare un nome assente dalle automobili nuove da oltre trent’anni. Le ultime foto spia pubblicate sui social da Gabetz Spy Unit mostrano ancora una volta il prototipo della Fiat Pandina Autobianchi Tributo Edition, serie speciale che potrebbe arrivare nel corso del 2027. Fiat non ha ancora annunciato nulla, ma la vettura continua a macinare chilometri sulle strade italiane.
Fiat Pandina Autobianchi Tributo Edition punta sul fascino del passato
Sotto le vistose coperture si riconosce la base della Pandina Cross, con paraurti robusti, protezioni laterali in plastica e quell’impostazione da piccola crossover che negli ultimi anni ha conquistato tanti clienti. I tecnici sembrano voler nascondere soprattutto i particolari destinati a caratterizzare l’allestimento: scritte Autobianchi sulle portiere, cerchi dal disegno specifico e finiture più eleganti rispetto alla gamma tradizionale.
Nei precedenti avvistamenti era stato notato anche uno strano rigonfiamento sul tetto. Potrebbe nascondere una capote in tela ripiegabile, oppure più semplicemente un ampio tetto apribile. Si parla inoltre di una carrozzeria marrone o bronzo metallizzato, abbinata a dettagli neri e cromature dal sapore rétro. Anche l’abitacolo dovrebbe ricevere rivestimenti dedicati, forse con materiali più ricercati e qualche richiamo alla celebre Autobianchi Y10.

La meccanica, invece, non dovrebbe cambiare. Sotto il cofano della Fiat Pandina Autobianchi Tributo Edition è atteso il conosciuto tre cilindri 1.0 FireFly mild hybrid da 65 CV, collegato alla trazione anteriore e al cambio manuale a sei rapporti. Una soluzione semplice, ormai collaudata e probabilmente necessaria per non far salire troppo il prezzo.
Dietro questa operazione potrebbe esserci anche la volontà di Stellantis di tornare a utilizzare commercialmente il nome Autobianchi, proteggendo un marchio storico del proprio patrimonio. Fondato nel 1955 e scomparso dai listini nel 1995, resta legato soprattutto a Bianchina, A112 e Y10.
