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Dalla Polonia al Mediterraneo su rotaia: Stellantis bypassa il nord Europa

Stellantis apre un corridoio ferroviario dalla Polonia al porto di Fiume. Junior, Avenger e Ducato prendono il mare dall'Adriatico.

Stellantis-Tychy

Fiume torna sulla mappa logistica europea di Stellantis, e questa volta ci arriva con Alfa Romeo Junior, Jeep Avenger e Fiat Ducato a bordo. Dal giugno 2025, il porto croato gestisce i veicoli Stellantis, ma è adesso che la macchina si mette davvero in moto.

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HŽ Cargo, la compagnia ferroviaria croata, ha formalizzato la propria partecipazione all’organizzazione dei treni merci dedicati al trasporto di auto e furgoni. In partnership con Budamar Logistic, Budamar South e l’autorità portuale di Fiume, nasce un corridoio che collega le fabbriche polacche e slovacche all’Adriatico.

Nessuna nuova linea ferroviaria, d’altronde, la novità non è nell’infrastruttura, è nell’orchestrazione. Si sono distribuiti i ruoli: l’italiana Bertani coordina la filiera dalla fabbrica al porto; il gruppo slovacco Budamar gestisce il trasporto internazionale su rotaia; HŽ Cargo prende in carico i veicoli in Croazia e li porta fino al terminal di Fiume, dove vengono preparati per il trasporto marittimo.

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I treni usano vagoni a uno o due piani. Le berline a profilo basso si impilano su due livelli; i furgoni grandi come Ducato, Boxer, Jumper e Movano richiedono configurazioni diverse. Dalla Polonia, infatti, escono sia city car che bestioni da cantiere, e il mix cambia tutto.

Gli stabilimenti di riferimento sono due. A Tychy si assembla la tripletta elettrica, Alfa Romeo Junior, Fiat 600, Jeep Avenger. Qualche settimana fa lo stabilimento ha festeggiato le 500.000 unità prodotte per questa famiglia. A Gliwice, invece, si lavora sui commerciali pesanti, ed è proprio lì che il programma CustomFit sta moltiplicando le configurazioni su misura.

Fiume, per questi impianti, diventa un accesso aggiuntivo al Mediterraneo e ai mercati oltre Suez. Le reti stradali e portuali del nord Europa rimangono operative, certo, ma avere una seconda opzione competitiva cambia i calcoli.

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I numeri del porto parlano chiaro. Nel primo trimestre 2026, Luka Rijeka ha movimentato 481.671 tonnellate di merci, il dieci percento in più rispetto all’anno prima. Le merci generiche sono cresciute del venti percento, veicoli e prodotti metallici hanno trainato l’accelerazione. I ricavi dai servizi portuali sono saliti del 22%.

La ripartizione precisa di modelli e volumi rimane riservata. Tra Stellantis e gli operatori, i numeri circolano solo internamente, per il porto di Fiume, però, il sorriso parte già dai grafici del trimestre.