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Nuova Citroën 2CV, l’ipotesi digitale che guarda alla futura elettrica

La nuova Citroën 2CV torna a far parlare di sé grazie a un render creato con l’intelligenza artificiale da Sezer Design. L’ipotesi immagina una piccola elettrica moderna ispirata alla celebre utilitaria, con forme morbide, carrozzeria bicolore e dettagli essenziali. Il modello reale potrebbe debuttare nel 2028, con prezzo vicino ai 15.000 euro.

Nuova Citroen 2CV

La nuova Citroën 2CV continua a vivere, almeno per il momento, nei progetti dei designer indipendenti. A riportarla sotto i riflettori è stata la pagina social Sezer Design – Concept Cars & Bikes, che ha pubblicato una serie di immagini create con l’intelligenza artificiale. Il risultato mostra una possibile interpretazione moderna della celebre utilitaria francese, anche se è bene ricordare che non si tratta di materiale ufficiale e che Citroën non ha ancora svelato l’aspetto definitivo del futuro modello.

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Un render IA immagina la nuova Citroën 2CV elettrica

L’idea alla base del render è piuttosto chiara: riprendere alcuni tratti immediatamente riconoscibili della vecchia 2CV e adattarli a una piccola elettrica contemporanea. La carrozzeria resta alta e arrotondata, con un tetto molto arcuato e passaruota ben evidenti. L’insieme conserva quindi un’impronta simpatica e familiare, ma senza cercare una replica fedele dell’auto nata nel dopoguerra.

Il frontale è probabilmente la parte più distante dal modello storico. I grandi fari circolari lasciano spazio a sottili elementi luminosi orizzontali, mentre i parafanghi neri diventano quasi una cornice che avvolge tutta la parte anteriore. Il muso è semplice e poco elaborato, con il logo Citroën sistemato al centro e una superficie quasi completamente chiusa, coerente con quella che dovrebbe essere la natura elettrica della vettura.

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La scelta della carrozzeria bicolore contribuisce a rendere questa ipotetica nuova Citroën 2CV più originale. Il bordeaux domina cofano, portiere e parte posteriore, mentre il nero copre tetto, montanti e passaruota. Una sottile cornice chiara segue il profilo delle aperture laterali e dona un tocco più raffinato a un’auto che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe comunque rimanere semplice e accessibile.

La fiancata appare pulita, con quattro portiere e superfici prive di nervature troppo marcate. I cerchi, quasi completamente carenati, sembrano pensati per ridurre la resistenza aerodinamica più che per sottolineare la sportività. Anche questo elemento fa pensare a una vettura progettata per contenere consumi e costi, due aspetti che dovrebbero essere centrali nel progetto.

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La parte posteriore di questa nuova Citroën 2CV riprende lo stesso linguaggio. Il portellone è ampio e quasi verticale, il lunotto ha dimensioni generose e i fanali sono ridotti a sottili segmenti luminosi. Il render rinuncia a spoiler, finte prese d’aria o dettagli aggressivi. La nuova 2CV viene immaginata come un’auto amichevole e pratica, con una personalità forte ma non costruita attraverso soluzioni eccessive.

La Citroën 2CV originale nacque con obiettivi molto concreti. Il progetto prese forma negli anni Trenta, quando la casa francese cercava un’automobile capace di portare la motorizzazione anche nelle zone rurali. Doveva essere economica, leggera, semplice da guidare e abbastanza robusta da affrontare strade spesso poco curate.

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La guerra fermò temporaneamente lo sviluppo, ma nel 1948 la 2CV venne finalmente presentata al Salone di Parigi. Il suo aspetto spartano suscitò inizialmente reazioni contrastanti, ma il pubblico comprese presto quanto fosse pratica. Consumava poco, richiedeva una manutenzione semplice e offriva un comfort sorprendente grazie alle sue sospensioni particolarmente morbide.

La 2CV non cercò mai di essere veloce o prestigiosa. La sua forza era tutta nella capacità di rispondere ai bisogni quotidiani con pochi fronzoli. Nel corso dei decenni venne aggiornata, proposta in numerose varianti e trasformata in un simbolo di libertà e anticonformismo. La produzione terminò nel 1990, dopo oltre quarant’anni di carriera.

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La futura nuova Citroën 2CV dovrebbe ripartire proprio da quella filosofia. Il modello è indicato tra le E-Car che Stellantis intende produrre nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, insieme alla nuova Fiat Pandina. L’obiettivo sarebbe creare una famiglia di vetture compatte, elettriche e più economiche rispetto a molti modelli oggi presenti sul mercato.

La nuova 2CV non dovrebbe quindi limitarsi a sfruttare un nome storico. Dovrà dimostrare di saper offrire una mobilità semplice, leggera e accessibile, con dimensioni adatte alla città e costi di gestione contenuti. Il possibile debutto viene collocato nel 2028, mentre per il prezzo si parla di una cifra vicina ai 15.000 euro.

Citroën potrebbe fornire una prima indicazione concreta già al Salone di Parigi del 2026. Sarà quello il momento in cui si potrà capire se il modello definitivo sceglierà una strada fortemente rétro oppure se userà il nome 2CV per una vettura completamente nuova, legata al passato più nello spirito che nelle forme.

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