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Ferrari Luce, un’elettrica che puoi “aggiornare” anche fino al 2050

Ferrari Luce ha batterie modulari sostituibili e aggiornabili: ecco come Maranello ha risolto il problema dell'obsolescenza delle elettriche.

Ferrari Luce

“Ogni Ferrari è per sempre”: Pietro Virgolin, global marketing manager della casa di Maranello, lo dice con sicurezza. Il problema è che questa volta la domanda riguarda le batterie, e queste non invecchiano come un motore V12. Per questo motivo che la Ferrari Luce è nata in modo radicalmente diverso da qualsiasi altra elettrica sul mercato.

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Il punto critico di qualunque elettrica è sempre lo stesso: le celle si degradano, la tecnologia corre, e il pacco batterie da 122 kWh che oggi sembra adeguato domani potrebbe risultare obsoleto quanto un chip di dieci anni fa.

La risposta di Ferrari non è stata pompare la capacità al massimo, ma fare il contrario, sacrificare parte del totale per installare un sistema modulare, composto da 15 blocchi indipendenti, ciascuno sostituibile singolarmente senza toccare il resto dell’auto.

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Ferrari produce già in casa i propri motori termici, è una delle pochissime case automobilistiche a possedere ancora una fonderia propria. Con la Luce ha replicato lo stesso approccio all’elettrico, costruendo una linea di produzione dedicata ai motori elettrici e alle batterie. Questo significa che quando la tecnologia delle celle migliorerà Maranello avrà la struttura per consegnare aggiornamenti ai propri clienti senza passare da fornitori esterni. “Forever, we’ll be able to deliver these new batteries to the customer”, dice Virgolin. Non è marketing. È ingegneria travestita da promessa.

Il vantaggio si legge anche fuori dal garage. Un’auto elettrica impiega uno o due anni di utilizzo per compensare le emissioni legate all’estrazione delle materie prime e all’assemblaggio. Con le batterie modulari, chi in futuro volesse passare a una versione più efficiente non butta l’intera vettura: scambia i moduli, recupera i materiali, abbatte l’impatto ambientale residuo.

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Ferrari ha già annunciato un retrofit della LaFerrari con la tecnologia batterie dell’F80 per maggiore densità energetica, più potenza, più longevità.

Il confronto con la Porsche Taycan è impietoso, e probabilmente non casuale. La berlina di Zuffenhausen crolla di valore non appena lascia il concessionario, schiacciata dai timori sulla durata delle celle. Il 90% delle Ferrari prodotte è ancora su strada. Con la Luce, l’obiettivo è che lo sia ancora nel 2050.