Stellantis continua a muoversi con decisione sul terreno della guida assistita e dal 2027 alcuni modelli del gruppo adotteranno la tecnologia Road Experience Management sviluppata da Mobileye. Una novità importante, perché non riguarda soltanto l’aggiunta di nuovi sensori o di qualche funzione in più a bordo. Il cuore del sistema è la capacità di raccogliere e condividere informazioni sulla strada in tempo quasi reale.
Stellantis adotterà il cloud di Mobileye per aggiornare in tempo reale i dati stradali, migliorando assistenza alla guida, sicurezza e comfort a bordo
Il punto di partenza sono le telecamere frontali installate sui veicoli dotati dei processori EyeQ. Durante la marcia osservano ciò che accade davanti all’auto e registrano una grande quantità di dettagli. La posizione delle corsie, la segnaletica orizzontale, la presenza di cantieri, le modifiche alla carreggiata. Tutto viene inviato al cloud, elaborato e trasformato in mappe digitali continuamente aggiornate.
In questo modo, l’auto non si limita a seguire le indicazioni di un normale navigatore. Può contare su una conoscenza più precisa della strada e adattare meglio il funzionamento dei sistemi di assistenza. Il mantenimento della corsia, per esempio, dovrebbe diventare più fluido. Lo stesso vale per le funzioni hands-free, che potranno lavorare con informazioni più complete e aggiornate.
Le prime applicazioni sono previste negli Stati Uniti già dal prossimo anno, anche se inizialmente riguarderanno soltanto una selezione di modelli Stellantis. La diffusione su altri veicoli dipenderà dalla piattaforma utilizzata, dalla dotazione tecnica e dalle scelte fatte per ciascun marchio.
Per il gruppo che controlla Fiat, Jeep, Peugeot, Alfa Romeo, Chrysler e molti altri brand, l’accordo con Mobileye conferma quanto il software sia ormai diventato centrale. Non è più un semplice elemento di contorno. Oggi contribuisce a definire sicurezza, comfort e valore dell’auto, oltre ad aprire la strada a nuovi servizi digitali.
La notizia ha avuto subito un effetto anche sui mercati. Dopo l’annuncio, il titolo Mobileye è salito di circa il 6 per cento nelle contrattazioni pre-market, segnale dell’interesse crescente attorno ai sistemi ADAS.

Resta però una distinzione fondamentale. Queste tecnologie rendono la guida più assistita, ma non trasformano ancora l’auto in un veicolo completamente autonomo. Anche quando è possibile togliere le mani dal volante, il conducente deve continuare a controllare la strada ed essere pronto a intervenire.
Con Stellantis, Mobileye arriva a collaborare con cinque delle dieci maggiori case automobilistiche mondiali. La piattaforma REM copre già oltre il 95 per cento delle strade pubbliche negli Stati Uniti e in Europa, alimentata dai dati raccolti da più di otto milioni di veicoli.
