Che cosa ne sarà di Alfa Romeo Giulia e Stelvio? È una domanda che continua a circolare con insistenza tra gli appassionati del Biscione, anche perché negli ultimi mesi le informazioni concrete sono state davvero poche. Non ci sono date ufficiali, non è stata confermata una piattaforma e nemmeno la forma definitiva dei modelli che dovranno raccogliere la loro eredità.
Stellantis sta ancora studiando il futuro modello Alfa Romeo di segmento D: Alfa Romeo Giulia e Stelvio non sono morte
L’unico indizio arrivato da Stellantis è contenuto in una slide mostrata durante un recente incontro del gruppo. Per Alfa Romeo compare un futuro modello di segmento D ancora “in fase di studio”. Una definizione piuttosto generica, che lascia aperta praticamente ogni possibilità: una nuova berlina, un SUV oppure due vetture differenti.
A cercare di mettere ordine tra indiscrezioni e interpretazioni è stato Mirco Magni di Quattroruote. Il giornalista ha voluto innanzitutto smentire le voci più pessimistiche circolate sul web e sui social: “No, Alfa Romeo Giulia e Stelvio non sono morte”. Allo stesso tempo, però, ha precisato che sul futuro della Giulia non sono ancora state comunicate informazioni certe.

Un punto sembra comunque abbastanza chiaro. Stellantis non avrebbe intenzione di far uscire Alfa Romeo dal segmento D, storicamente importante per il marchio. “Posso assicurarvi al 100% che si sta studiando un futuro modello D”, ha spiegato Magni. Resta da capire quale direzione verrà scelta e se i nomi Alfa Romeo Giulia e Stelvio continueranno a essere utilizzati.
Il futuro modello potrebbe infatti mantenere una delle denominazioni già conosciute oppure inaugurare un nuovo capitolo anche dal punto di vista del nome. Molto dipenderà dalla carrozzeria scelta e dal posizionamento che Alfa Romeo vorrà assegnargli all’interno della propria gamma.

Prima di arrivare a una decisione definitiva, il marchio dovrà però concentrarsi su altri lanci. Nei prossimi anni sono attesi il restyling di Alfa Romeo Junior, il nuovo C-SUV anticipato recentemente da una prima immagine teaser, la futura C-Hatch e i progetti legati alla Bottega. Solo dopo queste novità il quadro del segmento D potrebbe diventare più chiaro.
Il nodo principale resta quello della piattaforma. Una delle ipotesi sarebbe continuare a utilizzare l’architettura Giorgio, ancora oggi apprezzata per le sue qualità dinamiche, ma considerata troppo costosa. L’impiego di una base di origine cinese, invece, potrebbe risultare difficile da accettare per una parte degli alfisti.
Tra queste due possibilità esisterebbero comunque diverse soluzioni intermedie ancora al vaglio di Stellantis. Come ha riassunto Magni, “la Giulia non è morta, è solo in attesa che qualcuno apra la scatola e decida il da farsi”.
