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Maserati, il 2026 parte in salita: immatricolazioni giù del 37%

Maserati cambia strategia: meno volumi e più esclusività, personalizzazione e redditività. Dopo anni di calo e una gamma invecchiata, il Tridente punta su modelli più aggressivi, sul V6 Nettuno e sulle competizioni. Nel primo semestre 2026 le immatricolazioni nei principali mercati scendono del 37%, mentre il rilancio passerà dalla nuova Grecale e dai futuri modelli.

Maserati

Per anni Maserati ha inseguito la crescita dei volumi. Il traguardo delle 50.000 auto annue sembrava possibile quando Ghibli, Quattroporte e Levante rappresentavano il centro della gamma. Poi qualcosa si è inceppato. I modelli sono invecchiati senza essere sostituiti in tempo, la spinta sul 100% elettrico non ha dato i risultati sperati e le vendite hanno iniziato a scendere in modo sempre più evidente.

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Maserati inizia il 2026 con immatricolazioni in calo del 37%. I dati dei primi sei mesi mostrano mercati deboli e nuova strategia più esclusiva

Nel 2026 il marchio del Tridente sta quindi provando a cambiare pelle. La nuova strategia non punta più a recuperare i numeri del passato, ma a costruire una Maserati più esclusiva, redditizia e attenta alla personalizzazione. A fotografare la situazione del primo semestre è ItalPassion, che ha raccolto dati sulle immatricolazioni nei principali mercati internazionali.

Il nuovo orientamento è stato sintetizzato nei mesi scorsi anche da Jean-Philippe Imparato, ex amministratore delegato del marchio: «Perché Maserati sia competitiva, basta produrre tra le 15.000 e le 20.000 auto all’anno. Non abbiamo bisogno di grandi volumi». Il punto, quindi, non è più vendere a tutti i costi, ma migliorare la qualità dell’esperienza e aumentare il valore di ogni singola vettura.

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Questa filosofia sta già influenzando il prodotto. La gamma dovrebbe adottare progressivamente uno stile più aggressivo, ispirato alla MCXtrema, mentre le competizioni resteranno centrali grazie alla GT2 e alla futura GT4 derivata dalla GranTurismo. GranTurismo, GranCabrio e MCPura riceveranno scarichi in titanio per valorizzare il sound, mentre il V6 Nettuno continuerà ad allargare la propria presenza, compresa la Grecale con potenze comprese tra 390 e 550 CV.

Il problema, però, resta il presente. Secondo i dati riportati da ItalPassion, nei principali mercati monitorati Maserati ha totalizzato 2.737 immatricolazioni tra gennaio e giugno 2026, contro le 4.366 dello stesso periodo del 2025. Il calo è del 37%.

Gli Stati Uniti restano il primo mercato con 876 unità, ma perdono il 46%. L’Italia segue con 623 immatricolazioni, in flessione del 39%. Anche Giappone e Germania arretrano, rispettivamente del 27% e del 28%.

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Qualche segnale positivo arriva dal Regno Unito, salito del 49% con 255 auto, e dalla Svizzera, in crescita del 20%. Si tratta però di numeri ancora insufficienti per invertire la tendenza generale.

Il futuro passerà soprattutto dall’evoluzione della Grecale prevista nel 2027, con nuove versioni ibride. Più avanti dovrebbero arrivare l’erede della Levante e una nuova Quattroporte, entrambe legate a una partnership industriale ancora in fase di definizione. I tempi, per questo motivo, potrebbero slittare al 2029 o al 2030.